Il premier annuncia un fondo per raccogliere i proventi della lotta all'evasione
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Per il premier Mario Monti l'accordo sugli aiuti alla Grecia raggiunto dall'Eurogruppo "è un risultato importante perché toglie i rischi immediati di contagio". "Adesso - prosegue da Bruxelles dopo il vertice - sia in Europa che in Italia, è il momento di concentrarsi sulla crescita, tenendo d'occhio i conti". E sulle tasse: "Per la riduzione delle imposte bisogna aspettare, ma forse non fino al 2014".
Per un beneficio "quantitativo" a favore dei contribuenti dalla lotta all'evasione "bisogna aspettare un momento", ma non è detto che ciò significhi dover aspettare il 2014 visto che qualcosa può essere fatto anche prima, ha dunque spiegato il premier da Bruxelles. In particolare, Monti ha annunciato che già venerdì, in occasione del Consiglio dei ministri, "potremmo forse istituire un fondo dove far confluire i ricavi della lotta all'evasione, in attesa di verificare la loro entità e la loro destinazione".
Fisco, i benefici arriveranno
"Sapete che andiamo coi piedi di piombo, nell'interesse dei cittadini, e non abbiamo contabilizzato nessun beneficio dalla lotta all'evasione, ma ce ne attendiamo di robusti di benefici, per le azioni condotte, per gli strumenti a disposizione e per il cambiamento di psicologia nel Paese". Così Monti ha spiegato perché non intende intervenire subito sul fronte riduzione delle tasse.
Tuttavia, ha continuato, "non ci sarà questo venerdì nel Cdm, come a leggere alcune speranze parrebbe, una serie di misure di riforma fiscale rivolte anche a questo obiettivo; c'è un'importante serie di misure di semplificazione fiscale, e credo che l'azione, che io credo debba essere necessariamente un po' vigorosa per combattere l'evasione, debba poi rifluire in beneficio della collettività in termini di finanza pubblica più sicura e solida, ma anche in termini di beneficio quantitativo ai contribuenti onesti. Un aspetto del beneficio quantitativo per i contribuenti privati e le imprese è quello di un sistema fiscale più semplice e su questo avremo diverse cose nel provvedimento di venerdì". Quanto a "un ristoro e un ristorno quantitativo dei benefici dall'evasione, bisogna aspettare un momento". Forse, appunto, prima del 2014.
Ici Chiesa, "in dirittura d'arrivo"
E ancora, il premier è intervenuto sull'Ici sui beni commerciali della Chiesa dicendo che "siamo in dirittura d'arrivo". "Non so se viaggia con il decreto di venerdì - ha detto rimandando ai tecnici di Palazzo Chigi - ma la norma è in dirittura d'arrivo". "Chiediamo scusa - ha poi ironizzato - se prendiamo tempo di riflettere fino all'ultimo come per le Olimpiadi".
Condoni? "Non ci voglio proprio pensare"
"Ai condoni non vogliamo proprio pensare", ha detto ancora il presidente del Consiglio rispondendo ai giornalisti che chiedevano se il governo avesse intenzione di attaccare la grande evasione nei paradisi fiscali e in Svizzera.
Crisi, il sostegno di tre Paesi importanti all'Italia
Monti ha poi aggiunto che Francia, Germania e Stati Uniti hanno avuto "una parte psicologica e uno stimolo importanti" per l'opera di risanamento avviata dall'Italia per uscire dal "baratro della crisi finanziaria".
"E adesso ci vuole la crescita"
Sempre parlando di crisi, il premier ha detto che "adesso sia in Europa che in Italia, senza perdere di vista nemmeno un momento la necessità di tenere al sicuro i conti, è il momento di concentrarsi sulla crescita". Oltre alla crescita, sono quelli di occupazione e welfare i temi di riferimento che caratterizzeranno l'azione di governo nei prossimi mesi. "Sicuramente - ha sottolineato Monti - su questi fronti occorrono misure più incisive".
Grecia, eliminati i rischi di contagio
Sul fronte Grecia invece, il presidente del Consiglio ha annunciato che, con l'accordo raggiunto, "sono stati tolti i rischi immediati di contagio che venivano dalla Grecia, un Paese importante che ha da dare all'Unione europea un apporto significativo", e ha definito "un risultato importante" l'intesa sul nuovo piano aiuti. Ha poi precisato che "per noi il ponte maestro è il ponte tra l'Unione europea e l'Italia", aggiungendo che sulla costruzione di ponti "intendiamo continuare".