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Negozi: il camerino ora è virtuale

I vestiti si provano al pc con un touch screen

22 Giu 2012 - 16:16
 © Getty

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A volte per provare un abito che vorremmo comprare, ci tocca fare una lunga fila davanti ai camerini, in attesa del nostro turno. D'ora in poi però, tutto questo potrebbe diventare un ricordo: una nuova tecnologia ci permetterà di "testare" un vestito, un paio di pantaloni o una camicia senza bisogno di indossarli, ma semplicemente per mezzo del touch screen di un personal computer. La nuova modalità di "prova virtuale" si chiama "Ulook" ed è frutto della creatività di tre giovani genovesi appassionati di moda e di tecnologia web. 

L'idea è stata presentata a Genova nell'ambito di un incontro promosso da "Mind the Bridge Italy Tour 2012", fondazione nata per promuovere  l'imprenditoria hi-tech dei giovani talenti. La fondazione è diretta dal manager di Google Italia Marco Marinucci, genovese emigrato da dieci anni per lavoro nella Silicon Valley, L'idea di partenza punta a rivoluzionare l'esperienza del cliente nel mercato del retail: i capi potranno essere provati in tempo reale semplicemente sovrapponendo l'immagine del prodotto in catalogo, già inserito nel computer, e l'immagine del cliente le cui misure sono state riprodotte e calcolate attraverso una pellicola trasparente multimediale touch screen.   
I tre giovani "inventori" che hanno partorito l'idea e la conseguente tecnologia, sono tre giovani laureati all'Università di Genova: Martina Vento, 28 anni, laureata in Relazioni internazionali; Elisabetta Migone, 32 anni, ingegnere meccanico; Davide Porcelli, 31 anni ingegnere delle telecomunicazioni.

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