Come fondatore del Piper lanciò personaggi come Patty Pravo e Renato Zero e portò per la prima volta in Italia i Genesis
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E' morto a Roma, per un arresto cardiaco, Giancarlo Bornigia, tra i fondatori del Piper. Era considerato il "re delle notti romane" e avrebbe compiuto 83 anni il prossimo 29 settembre. Era stato ricoverato al Policlinico Umberto I due giorni fa per problemi al cuore. Il funerale sarà lunedì 26 agosto alla Parrocchia di Santa Chiara a Piazza dei Giochi Delfici a Roma.
Il suo locale, il Piper Club, fu il locale romano di tendenza che negli anni 60 e 70 che lanciò personaggi come Patty Pravo e Renato Zero, tornato recentemente al club per il lancio del nuovo album "Amo", ma che ospitò per la prima volta in Italia anche gruppi come i Genesis e i Rolling Stones.
All'esordio nel club suonarono i migliori artisti della beat generation italiana tra i quali i The Rokes, i Rokketti, l'Equipe 84 e Le Pecore Nere presto affiancati da Fred Bongusto, Dik Dik, Romina Power, Gabriella Ferri e Rita Pavone. E poi ancora Mal, Mimi Bertè che poi diventò Mia Martini, Loredana Bertè e Mita Medici. Ma Bornigia ha portato anche per la prima volta in Italia anche gli Who, i Pink Floyd, nell'aprile del 1968, e un giovanissimo Jimi Hendrix. E al Piper ha voluto anche opere d'arte contemporanee di artisti come Andy Warhol, Schifano Piero Manzoni e Mario Cintoli.
Ma il Piper non fu la sua unica creatura: punto di riferimento per generazioni, il re delle notti romane che ha cambiato il modo di vestire e ballare, ha fondato anche locali storici come il Gilda e l'Alien a Roma.