Si riapre a mezzo secolo dai fatti una delle pagine degli anni di piombo: lo scontro a fuoco tra brigatisti rossi e carabinieri che si verificò alla Cascina Spiotta, nelle vicinanze della città piemontese, il 5 giugno 1975. Morì un militare
di Simone Cerrano"Un'occasione per affermare la giustizia". L'avvocato di parte civile Sergio Favretto presenta così il processo che ad Alessandria riapre, a mezzo secolo dai fatti, una delle pagine del libro insanguinato degli anni di piombo: lo scontro a fuoco tra brigatisti rossi e carabinieri che si verificò alla Cascina Spiotta, nelle vicinanze della città piemontese, il 5 giugno 1975. Favretto è il legale dei familiari di un appuntato dell'Arma ucciso da due colpi di pistola, Giovanni D'Alfonso, e sottolinea che, a dispetto del tempo trascorso, "ancora attendiamo verità dai protagonisti". Ad essere chiamati in causa sono in tre: Renato Curcio e Mario Moretti, capi storici delle Br, e il militante Lauro Azzolini. Hanno 84, 79 e 82 anni. Nessuno di loro in aula.