Faide fra gruppi a Brescia, contestato anche un tentato omicidio
di Alessandra RollaHanno tra i venti e i trent'anni. La maggior parte sono italiani di seconda generazione, alcuni invece sono arrivati in Italia come minori non accompagnati, senza fissa dimora, e hanno fatto delle strade di Brescia la loro casa: è l'identikit del gruppo di 22 giovani coinvolti in un'inchiesta della procura di Brescia sulla violenza giovanile in città. Sei ragazzi sono finiti in carcere e uno ai domiciliari. Contestati i reati di rapina, lesioni e minacce aggravati, rissa, violenza privata, danneggiamento e addirittura un tentato omicidio. “E’ un fenomeno che ha una diffusione capillare, negli ultimi tempi anche nella città di Brescia” dice Gianni di palma, dirigente della Squadra Mobile di Brescia.