Il portavoce di"Putin, Dimitri"Peskov, ha dichiarato che i dialoghi con"Washington"sono stati di "natura tecnica" e che il loro contenuto "non sarà sicuramente reso pubblico"
di Isabella JoscaDodici ore di colloqui a porte chiuse, due pause, e il comunicato congiunto slittato ad oggi. Segno forse delle divergenze ancora in atto per arrivare a qualche forma di tregua in Ucraina, tanto che il Cremlino ha già fatto sapere: finora nessun accordo specifico, e nessun trilaterale tra Mosca, Washington e Kiev è all'ordine del giorno. I negoziatori ucraini guidati dal ministro della Difesa sono ancora a Riad, dove hanno parlato nuovamente con i rappresentanti statunitensi. La delegazione russa invece ha lasciato l'Arabia saudita dopo il lungo incontro con i funzionari americani, definito da un negoziatore di Mosca prima "interessante e creativo", poi "utile": abbiamo parlato di tutto, un dialogo intenso e non facile, ha detto, assicurando che i contatti continueranno. Ma nulla al momento verrà reso pubblico, ha sottolineato il portavoce di Putin. Sul tavolo un cessate-il-fuoco sul Mar Nero, per far ripartire anche l'accordo per il trasporto sicuro del grano, e la trattativa per il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Un percorso in salita, dopo la mini-tregua sulle infrastrutture energetiche mai entrata in vigore, e i bombardamenti che non si fermano. Sembra lontana una tregua entro il 20 aprile, come vorrebbe Trump.