Il tunisino dovrà scontare due anni e mezzo di carcere per le frasi contro i familiari di sua moglie Raffaella, vittima della strage
di Alessandra RollaÈ diventata definitiva la condanna a due anni e mezzo di carcere per Azouz Marzouk, il vedovo di Raffaella Castagna, una delle vittime della strage di Erba dell'11 dicembre 2006. Quella notte morirono anche il figlio Youssef di due anni, la nonna del bambino e una vicina di casa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso di Azouz inammissibile. È molto probabile che il tunisino, che ha 44 anni e si è risposato, non sconterà la pena. È plausibile infatti che chieda l'affidamento in prova.
Azouz era finito a processo in seguito alla denuncia presentata dagli ex cognati, per un articolo uscito a febbraio 2019. "Indagate sulla famiglia – aveva dichiarato Marzouk – mio figlio conosceva l'assassino. Lo ha ucciso qualcuno vicino a mia moglie. Basta leggersi le carte per capire che qualcuno voleva la sua eredità". Queste le frasi incriminate in cui i giudici hanno ravvisato una campagna di disinformazione, fatta di allusioni e denigrazioni, fortemente lesiva della reputazione dei fratelli Castagna, già provati per il lutto.
Con lui era imputato anche il giornalista che aveva firmato l'articolo, che però aveva deciso di pagare un risarcimento, ottenendo così una remissione della querela.
Le affermazioni di Azouz si inserivano in un filone innocentista. Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all'ergastolo per la strage, continuano a chiedere una revisione del processo. Domani la Cassazione dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dai loro avvocati contro la decisione della Corte d'Appello di Brescia di dichiarare inammissibile l'istanza di revisione. Dopo quasi 20 anni di battaglie processuali questa potrebbe essere la loro ultima possibilità per evitare il carcere a vita, prima della sentenza definitiva.