Il simbolo sulla guancia di Baby Three è accusato di richiamare la "Linea dei nove tratti" con cui Pechino rivendica territori nel Mar Cinese Meridionale
di Francesca CantoUna bambola come arma di propaganda, accusata di compromettere la sicurezza nazionale del Vietnam. Si chiama Baby Three, il giocattolo di fabbricazione cinese. Popolarissima tra i bambini del sud est asiatico, ha generato un fatturato da 1,6 milioni di dollari in appena quattro mesi, ma adesso le sue vendite sono crollate a causa di un piccolo disegno sulla guancia destra nella sua ultima versione.
Un simbolo che per il governo vietnamita rappresenta la "Linea dei nove tratti", ovvero la linea di demarcazione tracciata da Pechino attorno ai territori rivendicati dalla Repubblica Popolare nel Mar Cinese Meridionale. Un tratteggio risalente al 1952, con la salita al potere del Partito comunista di Mao Zedong, con cui il Dragone rivendica ancora oggi la sovranità su quell'area territoriale.
Il governo vietnamita ha annunciato ispezioni e sanzioni nei confronti di chi vende la bambola, dopo che gli stessi consumatori vietnamiti hanno denunciato sui social media la possibile correlazione tra il disegno sul volto di Baby Three e la "Linea dei nove tratti".
Non sappiamo se questa connessione sia reale. Tuttavia, i giocattoli sono sempre stati un'arma di propaganda nel corso della storia. Dalle bambole vestite in costume nazista in Germania, a quelle sugli scaffali dei negozi spagnoli durante il regime di Franco, fino a quelle raffiguranti Nicolas Maduro e sua moglie, distribuite ai bambini venezuelani a Natale dell'anno scorso.