Alla Camera un confronto su Lobbying e Advocacy contro la povertà tra rappresentanti delle istituzioni, operatori del settore
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Nella Sala della Regina della Camera dei deputati, si è tenuto l’evento Lobbying e Advocacy contro la povertà, nato da una collaborazione tra Caritas Italiana, Sapienza Università di Roma e FB & Associati (prima società indipendente in Italia specializzata in public affairs, advocacy e lobbying).
L’evento – su iniziativa dell'On. Nazario Pagano, Presidente della Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni – è stato realizzato nell’ambito del Master in Rappresentanza di Interessi: Lobbying & Advocacy della Sapienza, nato nel 2023 in collaborazione con FB & Associati, con l’obiettivo di dare vita a un proficuo momento di confronto tra rappresentanti delle istituzioni, operatori del settore e il mondo accademico. Al centro una discussione per individuare quali siano le misure e le azioni più efficaci per supportare coloro che vivono in povertà. La povertà oggi in Italia è infatti ai massimi storici: secondo l’Istat quasi una persona su dieci vive in uno stato di povertà assoluta. Si tratta di oltre 5 milioni di persone (più di 2 milioni di famiglie), che non raggiungono, cioè, uno standard di vita dignitoso.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i dati del Rapporto Caritas sulla povertà che evidenziano come dal periodo pre-Covid a oggi le richieste di aiuto siano aumentate di oltre il 40%. Nel 2023 sono state circa 270mila le persone sostenute dai servizi Caritas in rete con la raccolta dati. Cifre sempre più allarmanti che sottolineano la necessità e l’urgenza di dare vita a un dibattito approfondito sul tema del contrasto alla povertà. Un impegno da assumere in una prospettiva di responsabilità collettiva che chiama in causa tutti, cittadini e istituzioni.
A tale scopo durante l’evento sono state esaminate anche le politiche di contrasto alla povertà introdotte negli ultimi anni e analizzate da Caritas Italiana nei suoi rapporti di valutazione. Caritas Italiana, su questa base, svolge da tempo attività di advocacy, allo scopo di contribuire alla costruzione di misure pubbliche il più possibile adeguate ad affrontare la povertà nel nostro Paese.
“A partire dall’animazione delle comunità cristiane, l’azione di Caritas è motivata dalla consapevolezza che, oltre a intervenire nell’immediato, in chiave curativa, è necessario agire in un’ottica preventiva sulle cause della povertà, per riallineare gli inaccettabili squilibri generati dalle disuguaglianze economiche e sociali". A dirlo è Don Pagniello, Direttore della Caritas Italiana. "Il nostro impegno sui territori così come a livello nazionale, europeo e internazionale - continua - deve quindi mirare a realizzare la giustizia e a rendere concreta la democrazia: per farlo occorre farsi portavoce di chi non è in grado di difendere i propri diritti in uno scenario che oggi si è fatto molto complesso".
Anche il Presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera, Nazario Pagano, ha sottolineato l'importanza del tema: “La lotta contro la povertà è una sfida morale, civile e politica che riguarda tutti noi, come rappresentanti delle istituzioni, della Chiesa, delle associazioni e degli altri attori coinvolti", ha detto. "Richiede un impegno comune fondato sui valori della solidarietà e della giustizia. In questo contesto, le attività di lobbying e advocacy non devono essere temute o confinate in definizioni ristrette, ma riconosciute come strumenti di partecipazione democratica, a supporto delle decisioni politiche e legislative, purché regolate da trasparenza, lealtà e integrità. È per questo che mi appresto a presentare una proposta di legge per disciplinare organicamente questa attività, garantendo processi decisionali più inclusivi e orientati al bene comune.”