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Balwinder Singh e la moglie sono stati sottoposti al divieto di avvicinamento alle figlie e costretti al braccialetto elettronico. L'accusa è di maltrattamenti in famiglia
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Il consigliere comunale di origini indiane Balwinder Singh, eletto in una lista civica di centrodestra a Brescia, ha presentato le dimissioni dopo essere stato coinvolto in un'inchiesta per maltrattamenti in famiglia. Lui e la moglie sono stati sottoposti al divieto di avvicinamento alle figlie e costretti al braccialetto elettronico. Secondo le indagini, con botte e minacce la coppia avrebbe impedito alle figlie di crescere all'occidentale.
Le giovani sono lontano da casa: una grazie a un centro anti-violenza ora convive con il fidanzato, l'altra si trova in una comunità dal 26 marzo.
A chiedere il passo indietro al consigliere comunale bresciano era stata l'Alleanza Verdi-Sinistra, che in una nota aveva scritto: "Riteniamo che chi siede in un organismo istituzionale come il Consiglio comunale di Brescia e ha agito con violenza, come appunto verificato dalla magistratura, non possa e non debba rappresentare i cittadini e le cittadine bresciane".