sette indagati

Muore dopo 24 ore di attesa in barella al "Ruggi" di Salerno, il figlio di Cristina Pagliarulo: "Chiedo giustizia"

La testimonianza a "Fuori dal Coro": "Si lamentava per i dolori all'intestino ma l'hanno presa per pazza"

03 Apr 2025 - 09:40
 © Da video

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"Chiedo giustizia e verità". A "Fuori dal Coro" parla il figlio di Cristina Pagliarulo, la 41enne di Giffoni Valle Piana (Salerno) morta lo scorso 6 marzo dopo ore di attesa su una barella all'interno dell'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona". "Mia madre era una donna forte e non l'ho mai sentita lamentarsi in quel modo", afferma Gegè. 

Dopo un primo servizio della trasmissione di Mario Giordano, i Nas avevano sequestrato la cartella clinica della donna mentre nei giorni scorsi la Procura di Salerno ha iscritto nel registro degli indagati 7 medici sui quali pende l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Nelle prossime ore è attesa l'autopsia sul corpo della donna utile a chiarire se il decesso poteva essere evitato dopo che una tac, effettuata il 3 marzo, aveva rilevato un'ischemia intestinale con emorragia interna. "I medici mi dicevano di farla stare distesa e di aspettare semplicemente che la cura facesse effetto", dice il ragazzo che spiega come a un certo punto dal pronto soccorso abbiano chiamato il reparto di psichiatria. "Mia madre si lamentava per i dolori all'addome ma è stata definita una pazza", aggiunge.

Dopo 48 ore di agonia, di cui la metà trascorse su una barella, un intervento chirurgico non è bastato a salvare la vita di Cristina Pagliarulo. "Quando l'ho salutata in stanza era sedata mi ha riconosciuto e mi sono tranquillizzato ma poche ore dopo mi hanno detto che per lei non c'era più niente da fare", racconta in lacrime Gegè. L'azienda ospedaliera di Salerno ha fatto sapere in una nota di aver esaminato il caso attraverso una commissione interna e di non "non aver riscontrato elementi di criticità" nell'assistenza fornita alla paziente. "Nessun medico ci ha spiegato come una piccola infezione intestinale si possa essere trasformata in un male così grave", dice il figlio.

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