Due genetisti sono stati incaricati dalla Procura di Pavia di analizzare la traccia genetica agli atti della nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi
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Sui frammenti di due unghie di Chiara Poggi è stato rilevato un Dna maschile "perfettamente sovrapponibile" a Andrea Sempio, nuovamente indagato per il delitto della 26enne di Garlasco. Lo scrivono i consulenti della Procura di Pavia, Carlo Previderè e Pierangela Grignani, nella relazione, datata 5 febbraio 2024, effettuata nelle nuove indagini a carico dell'amico del fratello della studentessa uccisa nel 2007, nate "dall'impulso" della consulenza della difesa di Alberto Stasi, che era arrivata a conclusioni analoghe.
La Procura di Pavia, chiedendo e ottenendo dalla Cassazione la riapertura dell'inchiesta su Sempio, che fu archiviato nel 2017, aveva scritto che per i propri consulenti "uno dei cinque aplotipi repertati, e precisamente quello relativo ad Andrea Sempio, risultava compatibile con quelli ottenuti dai margini ungueali della vittima". Il risultato, si legge nella consulenza di 60 pagine, è "compatibile" con la traccia sulla mano destra e sul primo dito della mano sinistra. "Escluso", invece, che la traccia sui frammenti dell'unghia del quarto dito della mano sinistra della vittima sia "riferibile" al (presunto) Sempio e ad Alberto Stasi.
Nel campo forense, gli aplotipi Y sono come una sorta di "impronta digitale" genetica che si usa per identificare la linea paterna di una persona. Siccome il cromosoma Y passa direttamente dal padre al figlio maschio, analizzarlo aiuta a collegare un sospetto a una scena del crimine o a una vittima, soprattutto nei casi in cui ci sono tracce biologiche come sangue, saliva o capelli. Ad esempio, se trovi del Dna su un'arma e il suo aplotipo Y corrisponde a quello di un sospetto, puoi dimostrare che lui o un suo parente maschio (come un fratello o un cugino paterno) potrebbe essere coinvolto. Non ti dice esattamente chi è stato, perché tutti i maschi della stessa famiglia paterna lo condividono, ma è utilissimo per restringere il cerchio dei sospetti o per confermare legami familiari in indagini complesse, come stupri o omicidi.