Ilaria Sula, in tremila ai funerali gridano "ergastolo"
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"Mia figlia non meritava questa fine. È stato un tradimento, se amo una persona non è che l'ammazzo e poi dico che l'amo", dice Flamur Sula
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Il padre di Ilaria Sula, la studentessa di 22 anni uccisa a coltellate dall'ex fidanzato Mark Antony Samson a Roma, non accetta la sue scuse. "Non ci sono scuse, non esistono, e quello che ha scritto non mi interessa. Ha perso tempo", afferma Flamur Sula, dopo che il 23enne, accusato di omicidio e occultamento di cadavere, ha annunciato una lettera di scuse.
"La lettera non ce la aspettavamo in questo momento - prosegue il papà di Ilaria -, magari tra 30 o 40 anni ma non adesso. Dice che sta piangendo, ma noi sono 20 giorni che stiamo piangendo per nostra figlia. Ilaria non meritava questa fine. Era meravigliosa e non è difficile non scordarla. Non ce la fa la città di Terni e l'Italia. Le scuse non esistono. È stato un tradimento, se amo una persona non è che l'ammazzo e poi dico che l'amo".
Il padre di Ilaria Sula, inoltre, è certo che la figlia "di volontà sua non è andata a casa" di Mark Samson. "Ilaria non ci andava quando stavano bene insieme, lo faceva quando si erano lasciati? Una cosa assurda", aggiunge. "Chi era Ilaria? Basta guardare in giro, basta sentire parlare la gente. Aveva tanti sogni, tanti sogni... voleva fare la finanziera. Mi diceva 'avete una figlia meravigliosa e dovete essere contenti per la figlia che avete'. Si stava preparando per la laurea a ottobre".
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"A Mark, a quell'assassino, gliel'ho chiesto, 'ma tu centri niente con questa storia che Ilaria è scomparsa?' Lui mi ha risposto 'io l'amo Ilaria... Non le farei mai del male'. E invece glielo aveva fatto", dice ancora il padre di Ilaria Sula, raccontando i momenti passati in commissariato con il giovane poi arrestato per il femminicidio della giovane.
La mamma di Ilaria, Gezime, ha invece parlato della madre di Mark Samson. "Quella non è una madre, una madre come lei non deve esistere", sottolinea senza alzare gli occhi. "Una madre - aggiunge - non può aiutare un figlio a nascondere un cadavere, a nascondere nostra figlia. Non so che cuore ha. Non lo so...".
I genitori hanno infine parlato degli ultimi messaggi ricevuti dal telefono della figlia. "Che volevi pensare? Che non era lei, non era Ilaria. Perché se era lei qualsiasi cosa avesse fatto, nel male e nel bene, ce lo avrebbe detto. Ci avrebbe proprio chiamato non mandato un messaggio o una storia su Instagram. Lui conosceva tutti i codici", afferma il padre. "Ilaria era una ragazza forte che aveva tanti sogni", dice la madre.