Ai microfoni del programma di Rete 4 l'uomo indagato in concorso per l'omicidio di Chiara Poggi: "Non copre il periodo dell'omicidio"
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In una dichiarazione a "Quarto Grado" Andrea Sempio, indagato in concorso per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco (Pavia) nel 2007, parla dell'indizio dello scontrino fiscale che attesterebbe la sua presenza a Vigevano la mattina del delitto. "Non è un alibi anche perché non copre il periodo dell'omicidio", dice il 37enne amico del fratello di Chiara.
"Quello scontrino era soltanto per dire che sono stato a Vigevano. Sono andato lì per farmi un giro visto che era agosto e non avevo nulla da fare", aggiunge Sempio che nella versione fornita durante l'interrogatorio del 2008 aveva affermato di essere andato in città per comprare un libro trovando però le saracinesche abbassate e di aver quindi deciso di acquistare un telefonino in piazza Ducale. Come evidenzia una prova pratica effettuata dalla troupe del programma di Gianluigi Nuzzi, ad oggi il distributore automatico emette uno scontrino mettendo in chiaro la targa dell'auto, accortezza che non era presente nell'estate del 2007.
Sulla consegna dello scontrino chiuso in una busta, la legale Angela Taccia precisa: "Sempio non fu l'unico a cui fu chiesto di portare una prova che attestasse la presenza altrove. Altre persone portarono il biglietto del treno datato 13 agosto 2007".
Andrea Sempio attende per la prossima settimana il maxi incidente probatorio condotto dal genetista Emiliano Giardina indicato dalla Procura con le analisi su una lista di reperti, alcuni dei quali mai esaminati, e la comparazione del Dna con le tracce rinvenute sotto le unghie della 26enne. Tra questi non ci sarà lo scontrino del parcheggio di piazza Sant'Ambrogio che l'uomo aveva consegnato agli inquirenti un anno dopo il delitto.