Colpito fortemente il Sud

Maltempo: a Lipari esondati torrenti, fango in strade e case allagate | Danni nel Reggino, auto a ridosso del mare

Forti disagi a Melito Porto Salvo, dove diverse strade sono allagate e un muro è caduto. A Bari allagata la cripta con le spoglie di San Nicola

10 Ott 2026 - 21:46
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Nubifragi, allagamenti, frane. Il maltempo continua a flagellare diverse regioni, soprattutto al Sud Italia. Tra le situazioni più critiche quella di Lipari dove sono esondati i torrenti portando detriti e fango: decine le case allagate. Sempre in Sicilia, restano sfollate una decina di famiglie, dopo le trombe d'aria nel Trapanese. Ma gravi danni si sono verificati in più regioni.

Il quadro aggiornato

 Giornata difficile sull'isola di Lipari, con decine di abitazioni allagate, auto impantanate, fango in molte strade. Sono esondati i torrenti Ponte e Valle con i detriti che sono finiti anche in spiaggia e in mare. "Sono in costante contatto con il sindaco di Lipari e il prefetto di Messina per avere un quadro aggiornato della situazione", ha assicurato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

Anche Puglia, Lazio, Campania e Calabria in ginocchio

 È scesa una bomba d'acqua nel Reggino, mentre a Bari le forti piogge hanno causato l'allagamento della basilica di San Nicola. E ancora in Puglia, flagellato dal maltempo è anche il Salento dove le scuole sono rimaste chiuse. È stata allerta anche in Campania dove le piogge incessanti hanno rischiato di provocare frane a causa della fragilità del suolo in alcune aree della regione.

Situazione difficile anche nel basso Lazio dove due comuni sul litorale, Anzio e Nettuno, hanno chiesto lo stato di calamità. La situazione dovrebbe migliorare già nella giornata di domenica 11 ottobre anche se, in alcune aree, come nella Puglia centro-meridionale, resterà l'allerta arancione. In Calabria, dove piogge e temporali hanno colpito tutta la regione, la situazione più critica è quella di Melito di Porto Salvo, nel Reggino. "Il paese è in ginocchio. C'è stata una bomba d'acqua, le macchine sono arrivate al mare e ci sono muri caduti. Siamo senza strade. Chiedo ufficialmente lo stato di calamità naturale", ha dichiarato il sindaco Tito Nastasi.

"Monitoriamo le condizioni del patrimonio"

 Il maltempo di queste ore sarebbe collegato all'elevata temperatura della superficie del Mar Mediterraneo, raggiunta a causa dell'eccesso termico accumulato nei mesi estivi. E con piogge, frane, allagamenti e altri danni diventano a rischio anche i beni culturali del nostro Paese. La sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni assicura che si stanno "monitorando le condizioni del patrimonio presente sul territorio nazionale che si trova in aree colpite dal maltempo. Al momento si registra un unico episodio di danneggiamento, nell'area archeologica di Castro", in provincia di Lecce.

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