braccio destro di Michele Ferrero

Addio a Francesco Rivella, il chimico che rese la Nutella un cult

Aveva 97 anni ed era braccio destro di Michele Ferrero, patron dell'azienda scomparso 10 anni fa. Insieme selezionavano le materie prime e gli ingredienti per i prodotti di punta della casa dolciaria

16 Feb 2025 - 18:33
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È morto a 97 anni Francesco Rivella, l'uomo che contribuì all'invenzione della Nutella e dei più celebri prodotti dolciari a marchio Ferrero. Originario di Barbaresco, in provincia di Cuneo è scomparso venerdì 14 febbraio, proprio nel decimo anniversario della morte di Michele Ferrero, di cui era braccio destro e prezioso collaboratore. Rivella e Ferrero hanno condiviso una lunga carriera professionale, con Rivella che ha ricoperto il ruolo di chimico per studiare e selezionare accuratamente gli ingredienti dei nuovi prodotti da lanciare sul mercato, e Ferrero quello di dirigente.

Il lavoro in azienda

 Rivella entrò nell'azienda dolciaria Ferrero nel 1952, all'età di 25 anni, subito dopo aver conseguito la laurea in chimica bromatologica. Si dedicò principalmente allo studio delle materie prime per sviluppare prodotti innovativi. Lavorò in quella che veniva chiamata "Stanza della Chimica" e grazie alle sue competenze contribuì al successo internazionale della Ferrero, che da piccola realtà locale divenne un gigante globale. Rivella è stato anche menzionato nel libro "Mondo Nutella" di Gigi Padovani, dove si racconta dei suoi viaggi con Ferrero nei Paesi del Nord Europa negli anni Cinquanta. In quei viaggi, analizzavano prodotti dolciari per migliorarli, come le tavolette fondenti Ducalba. “Compravano cioccolatini, cremini, tavolette, merendine: li analizzavano, non per copiarli, ma per farli meglio. Volevano uscire dai surrogati e tostare in proprio il cacao” aveva ricordato giornalista Gigi Padovani nel suo volume “Mondo Nutella”.

Lascia quattro figli

 Nel corso degli anni, Rivella si occupò anche dei laboratori tecnologici di Ferrero a livello internazionale, diventando vicedirettore delle ricerche di base dal 1973 al 1993, supervisore dei laboratori chimici e tecnologici in Italia e all'estero.  

Rivella era vedovo e padre di quattro figli: Paolo, Sandro, Enrico e Chiara. Viveva ad Alba, dove coltivava la passione per la pallapugno e la frutticoltura. Aveva ricoperto numerosi incarichi, tra cui presidente dell'Ordine dei chimici e presidente della Proloco di Barbaresco. Era anche un membro attivo del Rotary Club Alba dal 1970, dove era il socio più anziano. Il club lo ricorda come una figura insostituibile e un caro amico. Il funerale si terrà lunedì 17 febbraio alle 15 nella cattedrale di Alba.

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