il caso

Omicidio Ilaria Sula, l'ex avrebbe "spostato in avanti" l'orario dell'omicidio per salvare i genitori dalle accuse di complicità

Le celle agganciate dai telefoni della madre e del padre di Samson diranno se i loro spostamenti sono compatibili con il racconto

05 Apr 2025 - 15:19

Mark Antony Samson, il 23enne accusato dell'omicidio dell'ex Ilaria Sula, il cui corpo è stato gettato in un burrone dopo essere stato infilato in una valigia, avrebbe "spostato in avanti" l'orario dell'omicidio per salvare i genitori dalle accuse di complicità. Le celle agganciate dai telefoni della madre e del padre di Samson diranno se i loro spostamenti sono compatibili con il racconto e le videocamere di un paio di negozi di zona potrebbero fornire altri riscontri. Samson, ascoltato dal gip nell'ambito dell'interrogatorio di convalida del fermo sollecitato dalla Procura di Roma, che contesta al giovane l'omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e occultamento di cadavere, ha detto di aver ucciso l'ex "la mattina del 26 marzo. Ho letto quel messaggio sul suo telefonino da parte di un altro e l'ho aggredita. Ho fatto tutto da solo".

Davanti al giudice, l'indagato ha fornito la sua versione di quanto compiuto non rispondendo però alle domande sull'eventuale ruolo svolto dai genitori che per gli inquirenti si trovavano nell'appartamento di via Homs, nel quartiere africano, al momento del delitto. La posizione dei due resta al vaglio e nei confronti di almeno uno dei due potrebbe scattare l'accusa di concorso in occultamento. 

Gip: "Per Samson rischio fuga"

 Pericolo di fuga, rischio di reiterazione del reato e inquinamento probatorio. Sono le esigenze cautelari che hanno portato il gip di Roma a convalidare il fermo di Mark Antony Samson. Nell'ordinanza il giudice riconosce la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza. Il 23ennne è detenuto nel carcere di Regina Coeli.

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