Il Papa dimesso dall'ospedale: le immagini dell'uscita dal Gemelli
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Il Pontefice torna in Vaticano dopo l'operazione al polmone per adenocarcinoma. I medici, visti risultati degli esami del sangue e del controllo radiologico del torace, lo avevano giudicato "idoneo alle dimissioni"
Papa Leone ha lasciato il Policlinico Gemelli di Roma dopo il periodo di ricovero per l'operazione al polmone, che ha comportato l'asportazione del lobo inferiore destro per adenocarcinoma. Accolto dalla folla, il Pontefice è uscito a piedi dal nosocomio, accompagnato dai medici; ha salutato i fedeli, soffermandosi con alcuni di loro, prima di salire in macchina e partire alla volta del Vaticano. Domenica 18 ottobre reciterà regolarmente l'Angelus dal Palazzo Apostolico. Nelle scorse ore, i medici lo avevano giudicato "idoneo alle dimissioni".
Lasciando il Gemelli dall'ingresso principale, il Papa ha salutato una giovane paziente oncologica dell'Ucraina accompagnata dalla famiglia. La giovane e il Pontefice hanno scambiato delle parole di saluto e di vicinanza avendo condiviso un percorso simile. Prevost l'ha quindi incoraggiata e le ha dato la benedizione.
Come riferiscono fonti vaticane, prima di lasciare il Policlinico, Leone XIV ha celebrato messa alle ore 12 nella stanza adibita al decimo piano del Gemelli. Poi le dimissioni, l'uscita dall'ospedale e il ritorno in Vaticano.
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"In considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione", hanno comunicati il dott. Luigi Carbone e il prof. Stefano Margaritora. Non ci saranno conferenze o punti stampa al Gemelli da parte dei medici.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rinnovato al Papa "a nome dell'intera Italia e mio personale il più caloroso augurio di una serena convalescenza per un Suo pronto e completo ristabilimento". Lo si legge in un messaggio inviato dal capo dello Stato al Pontefice. "In queste circostanze - ha scritto Mattarella - mi unisco nuovamente alle vaste testimonianze di vicinanza e affetto che Le sono state rivolte da semplici cittadini e leader politici di numerosi Paesi. Espressioni di grande solidarietà nei confronti della Santità Vostra e diffuse manifestazioni di buoni auspici per la Sua salute hanno accomunato moltitudini di persone da ogni luogo del mondo, e certamente, con particolare sensibilità, tutte le comunità cattoliche che, grate per le cure del personale medico-sanitario che La assiste, trovano altresì rassicurazione nell'esortazione agostiniana a conservare sempre la fiducia, anche nella guarigione dalle malattie, nel superamento delle difficoltà".
"Non sono necessari particolari presidi medici nell'appartamento del Palazzo apostolico", riferiscono fonti vaticane, spiegando che lo si deduce dal bollettino dei medici.
"Un sogno realizzato". Così la stessa ragazzina ucraina, la 13enne Varvara, curata in Italia da una malattia ormai superata, ha commentato con i giornalisti all'uscita dal Gemelli il saluto personale che ha potuto scambiare con papa Leone. Il 31 dicembre scorso, in un'udienza in Piazza San Pietro, come ricorda Vatican News, malata di tumore e prossima a una operazione, aveva già potuto abbracciare il Papa dal quale, raccontava, aveva "ricevuto forza e incoraggiamento".