FU ASSOLTA, MA NON RIOTTENNE LA PICCOLA

Morta Gabriella Carsano, la "mamma-nonna" cui fu tolta la figlia perché giudicata "inaffidabile"

La donna, che partorì a 56 anni, era stata accusata col marito di aver lasciato la bambina, allora neonata, sola in auto. Furono assolti, ma non riottennero più la piccola (che nel frattempo era stata adottata)

29 Lug 2022 - 21:05
 © Ansa

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È morta a 69 anni, dopo una grave malattia, la "mamma-nonna" Gabriella Carsano, cui nel novembre 2011 il Tribunale dei minori di Torino tolse la figlia di 2 anni. La vicenda iniziò con una denuncia da parte dei vicini di casa, secondo cui la bambina - quando aveva pochi mesi - fu lasciata sola in auto durante una breve commissione. La donna e il marito Luigi Deambrosis furono assolti dall'accusa di inadeguatezza genitoriale e abbandono, ma nel frattempo la piccola era stata data in affidamento. Nel 2018 l'adozione è diventata definitiva, e la coppia non ha mai più riavuto la bimba.

L'accusa del marito - La piccola era stata concepita attraverso la fecondazione artificiale quando la donna aveva 56 anni e il marito 68. I due vivevano in un paese del Casalese, in provincia di Alessandria. "Ho solo una cosa da dire: l'hanno fatta morire gli assistenti sociali", ha detto Deambrosis, ora 81enne e vedovo, interpellato dall'Ansa.

Il commento alla sentenza - L'uomo aveva già usato poche parole per commentare le varie tappe della vicenda giudiziaria, cominciata nel 2011 e di fatto conclusasi nel 2018 con l'adottabilità definitiva della bambina, che allora aveva 8 anni. "È una sentenza che non si può neanche commentare. Non abbiamo null'altro da dire", aveva detto dopo la pronuncia della Cassazione.

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