l'uomo a processo per maltrattamenti

Torino, "mi picchia, voglio morire in ospedale": 80enne accusa il marito dopo 50 anni di violenze

La donna, nonostante i continui maltrattamenti, non aveva mai avuto il coraggio di presentare una denuncia. Si è confidata con i medici in punto di morte: ora il marito è sotto processo

02 Apr 2025 - 13:01
 © agenzia

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Una storia di violenze e di silenzi arriva da Torino. Una donna, 80enne, nonostante fosse stata maltrattata da suo marito per circa cinquant'anni non aveva mai avuto il coraggio di presentare una denuncia. Fino a pochi giorni prima di morire, quando, ricoverata in ospedale per un tumore, si è confidata con i medici: "Non voglio tornare a casa. Voglio morire in pace, lontano da mio marito che mi picchia da anni". La vittima, come riportato da La Repubblica e Il Corriere di Torino, è morta dopo la malattia nel settembre 2023. Il marito, anche lui 80 anni, è sotto processo per maltrattamenti e la sentenza è prevista per il prossimo 15 aprile.

La malattia - Nell'estate 2023 alla donna viene diagnosticano un tumore al pancreas ormai allo stadio terminale. Ai medici non resta che concordare con l'anziana la necessità di affrontare le cure palliative e le propongono le dimissioni, offrendole l'opportunità di morire nella propria casa, circondata dai propri cari. Ma l'anziana dice di no. Lei a casa non vuole tornare per vivere le ultime settimane di vita accanto all'uomo che per anni l'avrebbe maltrattata. Queste le sue ultime volontà affidate ai medici e a una volontaria di un centro che si occupa di donne vittime di violenza.

Le indagini - Sono i sanitari a segnalare la questione agli inquirenti, che indagano in uno scenario quasi inedito. La donna muore prima di poter raccontare la propria versione dei fatti. Non c’è alcuna denuncia. La coppia ha dei figli, che dagli anni Ottanta sembrano aver interrotto ogni rapporto con mamma e papà. Scelgono di vivere autonomamente, all'apparenza anche per il clima pesante che si respira in casa. Alla procura, infatti, confermano di sapere che la donna subiva violenze fisiche e verbali da parte del marito. Ma non raccontano episodi specifici.

Il processo - In ogni caso, dopo le indagini della procura, il marito viene rinviato a giudizio. Il processo deve documentare e ricostruire le presunte violenze. Non solo: ci sono spinose questioni di diritto da risolvere. Ci sono elementi a sufficienza anche in assenza della denuncia? Come si fa ad accertare la verità se la vittima è morta? La sentenza di primo grado è attesa nelle prossime settimane. 

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