A "Pomeriggio Cinque" le parole del papà della vittima
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Dopo che Stefano Argentino, 27 anni, ha confessato di aver ucciso Sara Campanella, la 22enne tirocinante universitaria a Messina, "Pomeriggio Cinque" raccoglie la testimonianza del padre della vittima. L'uomo rivela: "Pensava di poter gestire la situazione".
"Si vede già nelle foto che tipo di ragazza è, non c'è bisogno di dire chi era o com'era. Ne parlano tutti bene e non c'è una foto in cui non sorrida. Sara era, come dice mia moglie, luce. La mia principessa, la mia gioia, la mia vita. Era tutto", spiega il papà della vittima ai microfoni di "Pomeriggio Cinque". E prosegue: "Possiamo risalire a tutti i messaggi, forse pensava che fosse un ragazzo che sarebbe stata in grado di gestire da sola. Pensava di potersela cavare da sola".
"Sara gli ha mandato questo messaggio per rispondergli perché lui, se lei non gli rispondeva, diceva: "Tu mi devi rispondere, tu mi devi sorridere, tu ti devi girare quando ti chiamo". Non era nessuno per mia figlia", conclude il papà di Sara Campanella.