Taste 2025: i migliori assaggi della scena food
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Taste 2025 ha confermato che il panorama gastronomico italiano è più vivo che mai, in grado di sperimentare senza dimenticare le radici
Taste 2025, tra packaging che diventano opere d'arte, ingredienti sostenibili e nuove forme di consumo che rispondono alle esigenze di una società in evoluzione, ha lasciato una certezza: il miglior assaggio è sempre quello che ci aspetta dietro l'angolo.
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Nel mondo della pasticceria, l'equilibrio tra innovazione e rispetto della tradizione è un'arte difficile da padroneggiare, ma tanti espositori di Taste 2025 hanno dimostrato di saperlo fare con maestria. La pastiera napoletana in vasetto della Latteria San Salvatore 1988 ne è un esempio perfetto: il profumo avvolgente del grano cotto e della scorza d'arancia si fonde con la delicatezza del latte di bufala, racchiuso in una piccola terracotta che ne preserva la cremosità.
Sempre sulla scia della creatività, il biscottificio Vannino ha presentato una linea di biscotti ispirati ai segni zodiacali, unendo astrologia e pasticceria con ricette che interpretano i quattro elementi naturali: croccanti e profumati, dai biscotti al farro e cioccolato per i segni di Terra, al miele e noci pecan per quelli d'Aria, fino al cocco e lampone per l'Acqua, e un mix speziato di curcuma, zenzero e pepe per il Fuoco. Un'idea che unisce golosità e divertimento, perfetta per chi ama il cibo con un tocco di storytelling.
Se il mondo degli snack è spesso associato a sapori convenzionali, i protagonisti di Taste hanno dimostrato che l'originalità può trasformare anche il più semplice degli stuzzichini. Vannino ha incantato gli amanti dell'aperitivo con i suoi biscotti salati, in varianti creative come salvia, pomodoro e formaggio, ideali per accompagnare un calice di vino o un cocktail sofisticato. Non sono da meno i cracker alle alghe di KelpEat, piccole sfoglie croccanti che portano il sapore del mare direttamente in tavola, con un'esplosione di umami che ben si sposa con ingredienti freschi e marinati.
E la vera sorpresa arriva dall’Umbria, con il paté di porchetta in tubetto di Contessa 1522: un’idea innovativa che rende il sapore ricco e avvolgente della porchetta, cotta a bassa temperatura, pratica e intensa. Per chi cerca un'alternativa vegetale, l’Anacabert di Fattoria Triboli ridefinisce il concetto di formaggio vegano con la sua consistenza cremosa e la crosta fiorita che ricorda i grandi classici caseari. La versione arricchita da tartufo o peperoncino conquista anche i palati più scettici, rivelando una morbidezza fresca ed erbacea.
A unirsi a questa ondata di creatività gastronomica è NeroFermento, che porta sotto i riflettori l'aglio nero, un vero "super-food" 100% made in Italy. Sapido e avvolgente, con intense note umami, balsamiche e di liquirizia, si sta affermando sempre più nelle cucine gourmet e nella dieta quotidiana grazie alla sua alta concentrazione di antiossidanti. Oltre a essere un ingrediente d'eccezione in piatti elaborati, NeroFermento lo propone anche in versione snack e come protagonista di cioccolate spalmabili, per un connubio di gusto e benessere.
Tra i migliori assaggi di quest’anno, le Alici marinate Reserva di Mosaico Food Experience, pescate in primavera nel loro momento migliore. Fresche, sode e dal sapore intenso, si distinguono per una qualità impeccabile: prive di OGM, senza conservanti né additivi, vengono lavorate con cura artigianale lungo una filiera certificata. La marinatura ricercata ed equilibrata ne esalta il gusto, mentre la conservazione in olio extravergine d'oliva di alta qualità fa davvero la differenza, valorizzando il sapore autentico del mare.
Tra le eccellenze salate spicca anche il caviale di Caviar Giaveri, che unisce rispetto per la tradizione e innovazione sostenibile. Le piccole sfere, selezionate a mano con estrema cura, hanno una consistenza compatta e croccante che esplode in bocca, rivelando un sapore delicato di mare, mai invasivo. La salatura malossol, con un uso minimo di sale, ne esalta la purezza e la freschezza, valorizzando ogni sfumatura del gusto. Un prodotto di assoluta raffinatezza, nato da una filiera attenta alla sostenibilità, che porta il lusso del caviale nel futuro.
Infine, a Taste non poteva mancare l’olio extravergine di oliva, ma dal cuore della Murgia tarantina Olio Pujje ha trovato un modo per proporlo in chiave moderna. Le loro etichette – Anfitrite, Rea e Helios – evocano la Magna Grecia, richiamandosi alle divinità del passato, mentre il nuovo formato “Bag in Tube” garantisce una migliore conservazione e un notevole risparmio economico. Tradizione e modernità che si incontrano, senza compromessi sulla qualità.
La pasta non è solo un piatto, è un’istituzione, e a Taste 2025, alcuni produttori hanno dimostrato che anche in questo settore c'è spazio per l'innovazione. Giuseppe Iannotti, chef due stelle Michelin, ha messo la sua firma su una linea di pasta per gastro-nerd: impasto estruso sottovuoto e lenta essiccazione a bassa temperatura garantiscono consistenza perfetta e una digeribilità superiore.
L’Arte della Pasta, con la linea Gratifico, ha invece puntato su un equilibrio tra tradizione e tecnica, proponendo tortellini freschi con un ripieno che conserva la freschezza dei sapori, ma con una shelf-life più lunga. Sfoglia gialla e ruvida realizzata con le uova di galline allevate a terra avvolge un ripieno in cui convivono armoniosamente il Parmigiano Reggiano DOP stagionato 30 mesi e la Mortadella lavorata artigianalmente. Un piccolo miracolo gastronomico che dimostra come la ricerca possa migliorare la qualità senza compromessi.
Il mondo delle bevande ha offerto uno degli spunti più affascinanti di questa edizione di Taste. Alma De Lux ha conquistato i palati con le sue creazioni artigianali che uniscono ingredienti ricercati e un’estetica raffinata, come il liquore Midnight, un mix audace di liquirizia, cacao, menta e arancia. Il liquorificio Morelli, dalla Toscana, ha ripreso antiche ricette di famiglia con il suo Ponce al rum alla toscana, un cocktail che miscela rum distillato, zucchero e aromi naturali per un'esperienza che sa di tradizione e storia. Tra le novità analcoliche, lo sparkling tea biologico Amantè ha spiccato con il suo blend di tè nero ed erbe alpine, mentre Alpex ha proposto versioni analcoliche di cocktail classici come Spritz e Gin Tonic, per un aperitivo sofisticato ma privo di alcol. Chi cerca un’alternativa alla classica bollicina troverà stimolante anche Melovita, con i suoi drink a base di succo di melagrana, proposti in abbinamenti curiosi come cardamomo e cannella.
A impreziosire il panorama delle bevande c'è anche La Via del Tè, che ha presentato una collezione di sei miscele ispirate alla storia, ai profumi e ai sapori del Rinascimento. La linea "Firenze" nasce da una minuziosa ricerca tra fatti, personaggi, cibi e leggende rinascimentali, trasformandosi in un percorso sensoriale in cui ogni miscela racconta un frammento della grande tradizione fiorentina. Disponibili sia nella classica lattina che nel sacchetto richiudibile, queste pregiate foglie di tè offrono un sorso di storia con ogni infusione. F.lli Bonacchi, infine, ha portato il caffè a un altro livello con selezioni di terroir che raccontano ogni angolo del mondo, dal cacao del Brasile alla frutta rossa dell'Africa, regalando un viaggio sensoriale in ogni tazza.
Di Indira Fassioni