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Dl bollette, riammesso l'emendamento sul bonus elettrodomestici | Salta il rinvio delle polizze catastrofali

Nel caso dell'incentivo all'acquisto di frigoriferi e lavatrici il ricorso ha permesso il reintegro della norma. Alla proroga dell'obbligo di assicurazione anticatastrofale non è stata invece data un'altra possibilità

26 Mar 2025 - 20:44
 © ansa

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Il rinvio dell'obbligo di assicurazione contro le catastrofi naturali e la revisione del bonus elettrodomestici 2025 inciampano alla Camera durante l'iter del decreto bollette. Gli emendamenti, entrambi firmati da FdI, sono stati dichiarati inammissibili in commissione Attività produttive. Ma se nel caso dell'incentivo all'acquisto di frigoriferi e lavatrici il ricorso ha permesso il reintegro della norma, alla proroga delle polizze non è stata invece data un'altra possibilità. Il nodo resta dunque aperto, con le imprese che considerano i tempi sempre più stretti e l'obbligo sempre più inapplicabile.

La proposta di modifica del bonus elettrodomestici, avanzata da Silvio Giovine, punta ad evitare il click day introducendo il meccanismo dello sconto in fattura, lo stesso utilizzato per il Superbonus. Ad esprimere perplessità sulle procedure digitali era stata l'Aires, l'associazione dei retailer elettrodomestici specializzati, che aveva chiesto di adottare una strategia alternativa per non penalizzare la clientela dei negozi fisici.

Da qui l'ipotesi di introdurre un sistema simile a quello del bonus tv 2024, che permetteva di rottamare direttamente il vecchio apparecchio presso il punto vendita, con lo sconto applicato immediatamente sull'acquisto. L'emendamento ha accolto le richieste, specificando che per ottenere l'incentivo l'acquisto debba avvenire con "il corrispondente smaltimento dell'elettrodomestico sostituito". Sarà poi il venditore a recuperare lo sconto "mediante credito d'imposta fruibile esclusivamente in compensazione".

Le novità del testo riguardano anche la classe. Per ottenere il bonus, la legge di bilancio fissava come soglia minima del nuovo elettrodomestico la lettera B. L'emendamento elimina il riferimento esplicito, limitandosi a precisare che il nuovo apparecchio dovrà essere più efficiente del vecchio e rinviando l'individuazione di una specifica classe energetica al decreto attuativo di Mimit e Mef. Il provvedimento attuativo avrebbe dovuto essere emanato entro febbraio, ma ancora non ha visto la luce.

Per quanto riguarda l'obbligo di polizza anticalamità, il pressing di FdI, operato con l'emendamento di Riccardo Zucconi che proponeva una proroga di sette mesi, interpretava le esigenze delle imprese, da tempo schierate per un rinvio della scadenza del 31 marzo. L'iter del decreto bollette si concluderà dopo, ma il partito della premier ha voluto comunque mostrare in questo modo la volontà di intervenire.

Saltata la proposta, qualcosa potrebbe emergere già nei prossimi giorni a livello governativo, in vista dell'incontro con imprese e assicurazioni che il Mimit ha convocato proprio lunedì, anche se l'auspicio degli artigiani è che ad occuparsi della questione sia già il Cdm che dovrebbe tenersi venerdì.

Niente di fatto per il momento anche la proposta di modifica firmata dal presidente della commissione Finanze, Marco Osnato (FdI), che salvava le auto aziendali prenotate nel 2024 ma in consegna nel 2025 dal nuovo sistema di tassazione dei fringe benefit. Potrebbe rispuntare in qualche altro provvedimento all'esame del Parlamento.

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