Pier Silvio Berlusconi: "Mediaset è l'azienda motore di un progetto europeo e internazionale che fa tutto con le sue forze. Un po' di orgoglio c'è"
Mfe-MediaForEurope ha annunciato il lancio un'offerta pubblica di acquisto volontaria per aumentare la sua partecipazione nel principale operatore tedesco nel settore dell’entertainment, ProSieben, con l'obiettivo di ottenere flessibilità e opzionalità. Ecco le parole del Ceo di Mfe, Pier Silvio Berlusconi nell'intervista che verrà mandata in onda dal Tg5 delle 20.
Pier Silvio Berlusconi, MFE ha annunciato un'OPA su ProsiebenSat.1 e questo a sei anni dal primo investimento. Qual è il suo obiettivo?
Noi pensiamo che l'operazione di ieri possa essere un passo decisivo verso la creazione di un broadcaster, di una media company, davvero paneuropea, un progetto a cui lavoriamo da alcuni anni. Ci tengo a precisare che la nostra non è da vedere come una mossa finanziaria. Noi non siamo dei raider. Alla base di questo progetto ci sono delle forti motivazioni industriali. Vogliamo provare a incidere e a imprimere la nostra strategia anche in Germania. Strategia che, ci tengo a dire, ha portato l'Italia e la nostra azienda spagnola a dei risultati davvero ottimi, migliori degli altri competitor in Europa.
Ecco appunto, non succede tutti i giorni un'azienda italiana che si espande all'estero, quasi sempre succede il contrario. Da imprenditore lei è orgoglioso di quello che sta facendo anche per il nostro paese?
Da alcuni anni, ahimè, in Italia siamo abituati a vedere delle realtà imprenditoriali, industriali che vengono acquisite e conquistate da aziende estere, questo è vero. Non nascondo che un progetto così ambizioso, che riguarda anche il primo mercato d'Europa, cioè la Germania, in un settore ipercompetitivo, dominato dai giganti del web, come quello dei media, è un qualcosa che ci dà orgoglio. Anche perché vorrei ricordare che Mediaset offre non solo un prodotto gratuito al suo pubblico, ma negli anni non ha mai, mai, mai ricevuto nessun finanziamento pubblico. Quindi azienda motore di un progetto europeo e internazionale che fa tutto con le sue forze. Quindi sì, un po' di orgoglio c'è.
Molto orgoglio e tutto questo lei l'ha sottolineato molte volte, davano la TV per morta, altro che morta si direbbe. Si sta parlando tanto di Europa, anche per l'Europa questa è un'operazione veramente molto importante.
Direi di sì. Oggi appunto si parla soprattutto in ambito politico, con una situazione internazionale veramente complicata, tanto di Europa. Io penso che un'azienda italiana che va a creare, appunto, il primo vero gruppo media europeo, sia un qualcosa di positivo non solo a livello economico ma che sia anche un bel segnale politico e spero i Governi di singoli Paesi vedano questa operazione con il favore che merita.