L'ex ambasciatrice delle Nazioni Unite, nella tornata in cui non ha partecipato Trump, ha ottenuto meno voti dell'opzione "nessun candidato"
Joe Biden ha trionfato alle primarie democratiche in Nevada, in vista delle presidenziali 2024 che si terranno a novembre. Quella dell'attuale presidente americano è stata una vittoria facile, su Marianne Williamson e contro una serie di altri sfidanti meno noti. Si tratta del secondo successo per Biden, che ha già vinto le primarie democratiche tenutesi in South Carolina.
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"Voglio ringraziare gli elettori del Nevada per aver mandato me e Kamala Harris alla Casa Bianca quattro anni fa e per averci fatto fare un ulteriore passo avanti sulla stessa strada anche stasera. Dobbiamo organizzarci, mobilitarci e votare. Perché un giorno, quando ci guarderemo indietro, potremo dire che quando la democrazia americana era a rischio, l'abbiamo salvata, insieme". Così Biden ha ringraziato gli elettori del Nevada.
In Nevada si sono svolte anche le primarie repubblicane. L'ex ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite Nikki Haley, principale sfidante di Donald Trump per la nomina a candidato presidenziale del Partito repubblicano, ha subito una disfatta, ottenendo meno consensi dell'opzione di protesta "Nessuno di questi candidati", presente nelle schede delle primarie organizzate dallo Stato.
Haley aveva già suscitato perplessità scegliendo di partecipare alle primarie, ufficialmente boicottate dal Partito repubblicano, anziché ai caucus che il partito ha organizzato per l'8 febbraio. Così facendo, l'ex ambasciatrice ha rinunciato di fatto alla possibilità di conquistare i delegati statali del suo partito, e anche a un confronto diretto con l'ex presidente Trump. A dispetto della mancata partecipazione dell'ex presidente, Haley ha ottenuto appena il 32,4% dei voti, contro il 61,2% dell'opzione di protesta "Nessuno di questi candidati".