L'intervista

Webboh Awards, Gianmarco Zagato trionfa come "Best Youtuber": "Bellissimo vincere per il secondo anno consecutivo"

Tgcom24 ha intervistato il creator durante la cerimonia di premiazione, che si è tenuta al Fabrique di Milano il 1° aprile, durante la quale si è aggiudicato anche il riconoscimento "Best Format" per il podcast "Tavolo Parcheggio" insieme a Nicole Pallado 

di Giorgia Argiolas
05 Apr 2025 - 19:22
 © Ufficio stampa

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Il content creator Gianmarco Zagato (2,3 milioni di iscritti sul canale YouTube, 2,2 milioni di follower su TikTok e 905mila su Instagram) ha trionfato ai Webboh Awards, il primo premio italiano dedicato al mondo dei creator e agli idoli dei giovanissimi. Zagato si è infatti aggiudicato due riconoscimenti: "Best Format" per il podcast "Tavolo Parcheggio" (insieme a Nicole Pallado) e "Best Youtuber". Sui social il creator racconta con ironia la propria vita, affronta con grande serietà misteri, storie horror, fatti di cronaca e ama testare nuovi prodotti. Tgcom24 lo ha incontrato durante la cerimonia di premiazione dei Webboh Awards, che si è tenuta al Fabrique di Milano il 1° aprile.

Come ci si sente ad aver vinto il premio "Best Youtuber" per il secondo anno consecutivo? 

È veramente bellissimo vincere un'altra volta. Ormai sono 10 anni che faccio questo lavoro, che sono nella piattaforma, una piattaforma che mi ha permesso di ribaltare completamente la mia vita. Ora non saprei dove sarei senza YouTube, i social media, le persone che mi seguono ogni giorno e mi permettono di fare quello che mi piace, di rendere la mia creatività un lavoro. Ed è bello avere un riconoscimento da parte dei miei colleghi e del pubblico.

E per quanto riguarda il premio "Best Format”, te lo aspettavi? 

Io e Nicole (Pallado, ndr) non ci aspettavamo assolutamente di vincere il premio "Best Format". "Tavolo Parcheggio" è nato dal nulla. Durante una cena, ci è venuta l'idea di registrarci mentre chiacchieravamo perché pensavamo che i nostri dialoghi fossero interessanti e divertenti. Dal giorno dopo, lo abbiamo fatto e nel giro di un anno i risultati sono stati incredibili.

Ti sei laureato in Tecniche di Radiologia Medica e hai lavorato come grafico pubblicitario. Cosa ti ha portato poi a diventare una star dei social? Lo rifaresti? 

Lo rifarei mille volte. Viviamo un'unica volta, quindi, tanto vale farlo al meglio. Dopo essermi laureato, i miei parenti mi chiedevano: "Cosa farai adesso? Lavorerai in ospedale?" E io, per scherzo, rispondevo che avrei fatto lo youtuber, una battuta che faceva ridere tutti. Poi, a circa due mesi dalla mia laurea, ho aperto veramente un mio canale. Mi ero dato come obiettivo quello di avere almeno 10mila iscritti entro un certo periodo, ma, in quel lasso di tempo che mi ero prefissato, ne ho raggiunti 100mila. L'anno dopo ne avevo mezzo milione, poi un milione, due milioni, è stata un'escalation incredibile. L'ospedale dovrà attendere ancora, probabilmente.

Cosa ti ha spinto a fare questo lavoro? 

Fin da quando ero piccolo, mi divertiva e stimolava stare davanti alle telecamere. A circa 6 anni, ho ricevuto in regalo dai miei genitori una telecamera, con cui registravo qualsiasi cosa, a partire da me stesso. Ingaggiavo i miei cugini e fratelli per fare una "parte" per un filmato che avevo progettato nella mia testa e che poi realizzavo con i mezzi che avevo a disposizione ai tempi. Ora il mio gioco è il mio lavoro. 

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