Perizia: "Capace di intendere e volere"
Il mostro di Amstetten, l'austriaco Josef Fritzl, è perfettamente capace di intendere e volere. E' questo l'esito della perizia psichiatrica effettuata sul 73enne austriaco che per 24 anni ha sequestrato in cantina la figlia Elisabeth, abusandone sistematicamente e mettendola incinta sette volte. Stando agli esperti, anche se affetto da gravi disturbi di personalità, Fritzl era pienamente consapevole di tutto ciò che faceva.
Il responso della perizia, che ha lasciato tutti di stucco, è stato inviato al tribunale regionale di St. Poelten, competente per il caso. Presentando il quadro psicologico dell'indagato, contenuto in un testo di 130 pagine, i medici hanno stabilito che il 73enne era nel pieno delle sue facoltà mentali per tutta la durata dei suoi reati.
Si tratta di un tassello importante del processo, perché consente di formulare l'accusa contro Fritzl. Se fosse stato giudicato non in possesso delle sue facoltà, infatti, il mostro di Amstetten avrebbe potuto evitare di finire alla sbarra e il tribunale avrebbe potuto chiedere solo il suo internamento in un istituto psichiatrico per autori di delitti.
Stando a quanto ha riferito il portavoce della procura, Gerhard Sedlacek, tuttavia è probabile che, in caso di condanna, il tribunale chieda ugualmente che Fritzl venga internato. L'accusa dovrebbe essere pronta ai primi di novembre. Nel frattempo Fritzl rimarrà ancora in custodia cautelare a St. Poelten.