Secondo il presidente americano, "l'Ue è nata per truffare gli Usa". La replica: "Incredibile dover commentare le sue parole"
Donald Trump ha annunciato che a partire dal 4 marzo scatteranno i dazi del 25% contro Messico e Canada. Per la Cina, invece, il presidente americano ha parlato di una tassa aggiuntiva del 10%, che porta le tariffe imposte a Pechino dal suo arrivo alla Casa Bianca al 20%. Non sono ancora chiari, invece, i dettagli della stangata all'Europa. "Saranno annunciati a breve", ha detto Trump, aggiungendo che l'Ue "è nata per truffare gli Stati Uniti" e confermando dazi del 25% sui prodotti europei. Il portavoce della Commissione europea: "Incredibile dover commentare Trump, l'Unione è sempre stata una manna per gli Usa". Il commento di Mosca sui dazi: "Le guerre commerciali danneggiano tutti".
"Non ci piace come l'Ue tratta le nostre aziende. Avremo dazi reciproci con l'Ue". Lo ha detto Donald Trump incontrando il premier britannico Keir Starmer, secondo quanto riporta l'agenza Bloomberg. "L'Ue è dura con noi sul commercio", ha aggiunto Trump, criticando l'imposta sul valore aggiunto in Europa.
Il premier britannico Keir Starmer ha consegnato a Donald Trump una lettera di re Carlo durante il loro incontro nello Studio Ovale e lo ha invitato ad una "visita di Stato" in Gran Bretagna.
"E' stato ottimo parlare con Donald Trump. Gli Stati Uniti e la Nato stanno diventando più forti. Gli alleati della Nato si stanno muovendo rapidamente per investire di più nella difesa. Annunciati grandi aumenti e altri seguiranno. Sull'Ucraina, gli alleati stanno preparando altri miliardi in aiuti e contributi alle garanzie di sicurezza". Lo ha scritto su X il Segretario generale della Nato, Mark Rutte.
"Dovremmo parlare di accordi commerciali piuttosto che di dazi, crescere insieme piuttosto che il contrario. Noi non vogliamo fregare nessuno. L'atteggiamento 'win-win' sarà sempre il nostro approccio preferito, ma siamo pronti a tutto. Quindi permettetemi di essere chiara: l'Ue reagirà fermamente e immediatamente contro le barriere ingiustificate al commercio libero ed equo, anche quando le tariffe vengono utilizzate per contestare politiche legali e non discriminatorie. Non vogliamo imboccare quella strada, ma siamo pronti". Lo ha detto la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, nel suo discorso alla Johns Hopkins University.
Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha raddoppiato la posta in relazione ai dazi annunciati nei confronti della Cina. In un post sul suo social network Truth Social, il leader americano ha annunciato che, a partire dal 4 marzo, tutte le importazioni cinesi saranno sottoposte a un dazi aggiuntivo del 10%, che porterà le tariffe imposte dal suo arrivo alla Casa bianca al 20%. Nello stesso post, Trump ha anche affermato che nello stesso martedì entreranno in vigore i dazi del 25% su tutte le importazioni da Messico e Canada, Paesi che - secondo - lui non stanno facendo abbastanza per fermare il traffico illegale attraverso i loro confini con gli Stati uniti.
I dazi all'Unione europea annunciati dal presidente statunitense Donald Trump rappresentano la "punta di un iceberg", ma la risposta risiede in altri aspetti e riguarda "la capacità dell'Europa nel raggiungere una piena autonomia strategica" in vari campi: energia, difesa, industria. Lo ha detto il ministro dell'Impresa e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante la conferenza stampa tenuta al termine della Conferenza ministeriale sul futuro della siderurgia europea a Parigi. L'Italia è "preoccupata" da una eventuale guerra commerciale in quanto è un "grande Paese esportatore", ha detto Urso, ricordando che il Paese nel 2024 è diventato il "quarto esportatore al mondo".
"C'è chi dice che l'Unione europea fu creata per rovinare altri e non è vero. Difatti, buona parte della ricchezza che oggi ha questo grande Paese che ammiriamo, che sono Stati Uniti, è anche grazie all'Europa. L'Ue non è nata contro nessuno, al contrario è stata fondata a favore del multilateralismo e dell'intesa fra Paesi, della pace, dello sviluppo economico e della giustizia sociale". Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, nel rispondere al presidente statunitense Donald Trump, che ha sostenuto che l'Ue "è nata per truffare gli Stati Uniti", confermando i dazi del 25% sui prodotti europei. Sanchez ha ricordato che la Ue "è una potenza globale" e "il maggiore blocco commerciale del mondo, più grande di Stati Uniti e Cina". E che, "a fronte di ogni tipo di minaccia, di involuzione o di chiusura dell'economia, risponderà in un modo completamente diverso, con il progresso e con l'apertura verso il mondo. Difenderemo i nostri interessi rispetto a quanti vogliono attaccare le economie europee con dazi che sono assolutamente ingiustificati e minacciano la nostra sovranità economica", ha aggiunto.
Donald Trump ha annunciato che a partire dal 4 marzo scatteranno i dazi del 25% contro Messico e Canada e del 10% contro la Cina. "Continuano ad arrivare nel nostro Paese fiumi di droghe dal Messico e dal Canada a livelli altissimi e inaccettabili. Una grande percentuale di queste, molte sotto forma di Fentanil, sono prodotte e fornite dalla Cina", ha attaccato Trump in un post su Truth. "Più di 100mila persone sono morte lo scorso anno a causa della distribuzione di questi veleni pericolosi e che creano forte dipendenza. Milioni di persone sono morte negli ultimi due decenni. Le famiglie delle vittime sono devastate e, in molti casi, distrutte. Non possiamo permettere che questo flagello continui a danneggiare gli Stati Uniti e quindi, finché non si fermerà, o non sarà seriamente limitato. I dazi proposti entreranno effettivamente in vigore, come previsto, il 4 marzo. Allo stesso modo alla Cina verrà addebitata una tariffa aggiuntiva del 10%", ha detto il presidente americano.