È stato re Abdullah in persona a volere l'edificazione della zona. Il costo? Oltre 300 milioni di euro, finanziati dagli Emirati Arabi Uniti
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Un parco turistico da oltre 300 milioni di euro. È quello che sorgerà entro il 2029 nel sito del Battesimo-Al Maghtas, in Giordania. Lì dove, secondo il racconto dei Vangeli, Giovanni Battista battezzò Gesù nelle acque del Giordano. Un luogo che è stato riconosciuto ufficialmente dal Vaticano come luogo sacro nel 2020, dopo decenni di approfondite ricerche archeologiche. E dove il 10 gennaio scorso è stata inaugurata la prima chiesa latina della zona, in una cerimonia presieduta dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, inviato speciale del Papa per l'occasione. Così, accanto alla nuova basilica del Battesimo di Gesù e alle fondamenta dell'antica chiesa paleocristiana in cui ci si può immergere nel Giordano sorgeranno presto hotel, ristoranti e bazar.
Il governo della Giordania ha annunciato di essere pronto a dare il via a questo enorme piano di sviluppo turistico, voluto da Re Abdullah in persona. Alla fine dell'anno scorso è stato presentato il progetto definitivo che copre un'area totale di circa 50 ettari. L'investimento sarà di oltre 300 milioni di euro (235 milioni di dinari) per costruire ristoranti, pizzerie, bazar, negozi, hotel e un anfiteatro. E parcheggi a perdita d'occhio. Il tutto a poche centinaia di metri dal luogo sacro per i cristiani.
"La costruzione inizierà nel 2027, mentre la tempistica per completare i lavori infrastrutturali è di 24 mesi", spiega al Corriere della Sera Tharwat Masalha, presidente della società costituita ad hoc per il progetto. "La prima fase del progetto, che include il villaggio e il museo e l’88% delle infrastrutture sarà pronta entro dicembre 2029". Appena in tempo per il 2030, che segna i duemila anni dall'inizio della predicazione di Gesù e quindi dall'inizio del cristianesimo."Sarà un grande villaggio turistico, attrezzato con ogni confort", conclude Masalha.
Il finanziamento è interamente coperto da fondi privati. Tra i donatori più munifici figura il Fondo per lo sviluppo di Abu Dhabi, cioè il fondo sovrano che gli Emirati Arabi usano per finanziare progetti in decine di Paesi e anche i mormoni d’America. Al momento non figura il Vaticano, nonostante l'interesse per la zona sia sempre stato massimo. Basti ricordare che il luogo del battesimo di Gesù è stato visitato da ben quattro Papi (Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco) e che a gennaio è sorta la prima chiesa latina. La società incaricata della realizzazione del progetto sostiene che "re Abdullah in persona ha tenuto informato Papa Francesco degli sviluppi, fin dal 2022".
Il sito è dal 2014 tra i beni tutelati dall'Unesco. "Proteggere questo sito non è solo un dovere, ma una responsabilità verso tutta l’umanità", dice al Corriere il custode Rustom Mkhjian. "Molti luoghi sacri hanno perso il loro spirito originale. Sono diventati delle Disneyland, ossia attrazioni turistiche senza anima. Ma non vogliamo che questo accada qui. Vogliamo che tutti possano ancora camminare sulle orme dei profeti". E aggiunge di aver allertato proprio l'Unesco, perché vigili su eventuali abusi.