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Gaza, liberati i primi tre ostaggi: "Buone condizioni" | Netanyahu: "Li accogliamo con affetto" | In Israele iniziato il rilascio dei prigionieri palestinesi

Sabato 25 gennaio il prossimo scambio ostaggi-detenuti. Migliaia di sfollati stanno tornando nelle loro case. Entrati nella Striscia i primi camion con aiuti umanitari. Il partito del ministro Ben Gvir, Potere ebraico (estrema destra), esce dalla coalizione del governo Netanyahu

di Redazione online
19 Gen 2025 - 22:02

Arriva al giorno di conflitto 471 la svolta nella guerra in Medioriente tra Israele e Hamas e che coinvolge Libano, Siria e Iran. Dalle 10:15 ora italiana è quindi scattato il cessate il fuoco a Gaza, inizialmente previsto alle 7:30 in Italia. La Croce Rossa ha preso in consegna da Hamas i primi tre ostaggi israeliani rapiti il 7 ottobre e oggi liberati. Si tratta di tre donne: Romi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbrecher. Le tre sono state poi consegnate all'esercito di Tel Aviv. Secondo un funzionario israeliano, citato dai media internazioni, "sono in buone condizioni". L'Idf ha autorizzato le madri delle rapite a incontrarle nel complesso di accoglienza di Reem prima che siano portate in ospedale. Netanyahu: "Il governo di Israele accoglie con affetto le tre donne liberate". Intanto, secondo Al Jazeera è iniziato in Israele il rilascio di 90 prigionieri palestinesi, 69 donne e 21 minori. Sabato 25 gennaio previsto il prossimo scambio ostaggi-prigionieri. In segno di protesta per l'accordo con Hamas, il partito del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Ben Gvir, Potere ebraico (estrema destra), ha annunciato la sua uscita dalla coalizione che sostiene il governo Netanyahu. 

Gaza, rientrate in Israele le prime tre donne liberate da Hamas: l'abbraccio con le madri

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Gaza, il convoglio della Croce Rossa prende in consegna i primi tre ostaggi israeliani liberati da Hamas

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La direttrice dell'ospedale Tel Hashomer, la dottoressa Yael Frankel-Nir, afferma che le condizioni fisiche degli ostaggi rilasciati sono abbastanza buone da consentire loro di concentrarsi sul ricongiungimento con i familiari. Lo riporta il Times of Israel. "Le loro condizioni ci consentono di concentrarci sulla cosa importante, ovvero il ricongiungimento con le loro famiglie, e di rimandare di qualche ora l'approfondimento dei problemi medici", afferma. "Stiamo accompagnando da vicino loro e le loro famiglie", afferma.


Romi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbracher, le tre donne israeliane liberate dopo mesi di prigionia a Gaza, sono arrivate in elicottero all'ospedale Sheba di Tel Hashomer, dove incontreranno il resto delle loro famiglie e riceveranno cure mediche. Lo riferisce Ynet. Le tre donne sono state portate all'ospedale dopo essere state ricongiunte con le loro madri al confine con Gaza, al loro ritorno in Israele. L'account X dell'esercito israeliano ha pubblicato una foto di Emily in posa con sua madre.


"Accolgo con viva soddisfazione la notizia dell'entrata in vigore dell'accordo per il cessate il fuoco fra Israele ed Hamas e della liberazione de i primi ostaggi". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo l'avvio del cessate il fuoco a Gaza e il rilascio dei primi ostaggi da parte di Hamas. "In questo momento il nostro pensiero va alla popolazione civile di Gaza - prevalentemente donne e bambini - provata da mesi di indicibili sofferenze e ai cittadini israeliani ancora tenuti in una atroce prigionia nonché all'angoscia delle loro famiglie. E' ora più che mai importante l'impegno della Comunità internazionale per garantire la progressiva e piena applicazione della tregua, creando le condizioni per porre definitivamente fine alla spirale di violenza e avviando al tempo stesso un percorso politico che porti a una pace duratura. Tale processo non può che poggiare sul convinto sostegno alla soluzione a due Stati, nel quadro di credibili garanzie per la sicurezza di Israele".


Hamas afferma che il prossimo scambio ostaggi-prigionieri palestinesi averrà sabato 25 gennaio. L'emittente pubblica israeliana Kan afferma che durante questo scambio verranno rilasciati quattro prigionieri israeliani.


omi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbrecher, i tre ostaggi liberati da Hamas oggi pomeriggio, "hanno raggiunto una base delle Idf vicino al confine con la Striscia di Gaza e ora stanno incontrando le loro madri". Lo afferma l'esercito israeliano. L'Idf ha spiegato che le tre donne saranno sottoposte a un controllo medico iniziale presso la struttura prima di essere trasferite in ospedale per incontrare il resto delle loro famiglie.


Abu Obeida, portavoce delle Brigate Qassam di Hamas, ha tenuto un discorso televisivo affermando che il gruppo è impegnato a rispettare l'accordo di cessate il fuoco e sollecita i mediatori a costringere Israele a rispettarlo. Lo riporta Al Jazeera. Hamas sostiene che il successo dell'intesa dipenderà dalla buona volontà di Israele.


La vita nella Striscia di Gaza sta lentamente tornando alla normalità dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco concordato tra Israele e Hamas. Scene di celebrazione si sono svolte in diverse aree, con migliaia di persone che si sono radunate nelle piazze e nei mercati per festeggiare quella che molti definiscono un "momento storico" dopo 15 mesi di devastante conflitto. Al centro di Gaza City, in Piazza Al Saraya, migliaia di palestinesi hanno accolto con gioia la liberazione dei primi ostaggi e l'arrivo degli aiuti umanitari.


Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno diffuso un filmato in cui le famiglie degli ostaggi vedono le tre donne liberate da Hamas mentre vengono trasferite alle forze israeliane. Il video mostra momenti di grande emozione, con scene di esultanza, lacrime di gioia e abbracci tra i familiari. Tra i presenti al punto di accoglienza c'erano le madri delle tre ostaggi, Emily Damari, Romi Gonen e Doron Steinbrecher, accompagnate dal capo della direzione del personale delle Idf, il generale Dado Bar Kalifa.


Il presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato al presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen (Mahmud Abbas), l'importanza di "ristabilire la governance palestinese a Gaza". Lo riferisce l'Eliseo.


Joe Biden celebra l'entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza, che arriva in una regione, il Medioriente, "profondamente trasformato". Hamas non governerà più Gaza, ha detto Joe Biden, sottolineando che il leader di Hamas è "morto e gli sponsor di Hamas nel Medio oriente sono stati indeboliti da Israele".


Le tre rapite rilasciate, Romi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbrecher, sono in territorio israeliano e stanno per abbracciare le loro madri nel campo allestito dall'Idf a Reem, come riferiscono i media locali e si vede dalle immagini trasmesse dai notiziari israeliani.


"Il governo di Israele accoglie con affetto le tre donne liberate. Le loro famiglie sono state informate dalle autorità competenti che sono state rilasciate e sono tornate tra le nostre forze". Lo scrive l'ufficio del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. "Il governo di Israele è impegnato a riportare a casa tutti gli ostaggi e i dispersi. Sono state liberate Romi Gonen (24 anni), Emily Damari (28 anni), Doron Steinbrecher (31 anni). Il governo, insieme a tutte le forze di sicurezza, continuerà a sostenere le donne liberate e le loro famiglie", si legge nella nota.


A Gaza la popolazione sta festeggiando il cessate il fuoco offrendo dolcetti per strada, molti "in attesa del momento di poter tornare al nord per vedere in che condizioni sono le loro case", riferiscono i residenti della Striscia. La popolazione, dal momento in cui è iniziata la tregua è corsa nei mercati per procurarsi cibo, dopo che sono stati autorizzati a entrare nella Striscia più di 250 camion di merci e aiuti umanitari. Le persone dichiarano anche di essere "arrabbiate con Hamas per ciò che ha fatto causando migliaia di morti".



Al Jazeera ha ottenuto un elenco dei nomi dei 90 prigionieri palestinesi che saranno rilasciati oggi come parte del primo scambio con gli ostaggi a Gaza. L'elenco - scrive l'emittente - comprende 69 donne e 21 minori, 76 prigionieri provenienti dalla Cisgiordania e 14 da Gerusalemme Est. Tra i nomi c'è anche quello di Khalida Jarrar, parlamentare palestinese membro di spicco del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.


"Abbiamo le tre ragazze. Doron, Emily e Romi sono libere". Lo ha dichiarato la Croce Rossa. Anche l'Idf ha confermato.


Funzionari israeliani hanno confermato che "il processo di rilascio degli ostaggi è iniziato". L'Idf ha autorizzato le madri delle rapite a incontrarle nel complesso di accoglienza di Reem prima che siano portate in ospedale.


Immagini da Gaza diffuse sui social mostrano il convoglio della Croce Rossa in viaggio per recuperare i tre ostaggi israeliani prima del loro rilascio.



Secondo fonti di Channel 12, Hamas sta consegnando alla Croce Rossa le prime tre rapite israeliane , Emily Demari, Doron Steinbracher e Romi Gonen.


Il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi ha dichiarato che dall'inizio dell'operazione nel nord della Striscia di Gaza, all'inizio di ottobre, sono stati uccisi 3.000 terroristi. Lo riferisce l'Idf.


Camion con aiuti umanitari e autocisterne stanno entrando a Gaza dal valico di Rafah, che era chiuso da maggio. Lo ha constatato l'Ansa sul posto.


I primi camion con gli aiuti per la popolazione palestinese sono entrati a Gaza dopo l'avvio del cessate il fuoco. Lo riferisce l'Onu.


"Esprimo gratitudine a tutti i mediatori: è un bel lavoro questo di mediare perché si faccia la pace". Lo ha detto il Papa all'Angelus parlando della tregua tra Israele e Gaza. "Ringrazio tutte le parti coinvolte in questo importante risultato", ha aggiunto lanciando un appello: "Auspico che quanto è stato concordato venga rispettato subito dalle parti". "Auspico che le autorità politiche di entrambi", ha detto ancora il Papa riferendosi a Israele e Palestina, "con l'aiuto della comunità internazionale possano raggiungere la giusta soluzione per i due Stati. Tutti possano dire sì al dialogo, sì alla riconciliazione, sì alla pace".


Il ministro di ultradestra Bezalel Smotrich ha dichiarato alla Radio dell'esercito che Israele "deve occupare Gaza e creare un governo militare temporaneo perché non c'è altro modo per sconfiggere Hamas". "Rovescerò il governo se non tornerà a combattere in un modo che ci porti a prendere il controllo dell'intera Striscia e a governarla", ha continuato, attaccando il capo di stato maggiore dell'Idf Herzi Halevi e definendolo "debole nella strategia". Nelle scorse settimane il premier Benyamin Netanyahu ha sottolineato che Israele non ha intenzione di conquistare o occupare permanentemente la Striscia di Gaza.


"Io domani mattina sarò in Israele e poi sarò a Ramallah, in Cisgiordania, per sostenere la pace, per incoraggiare questa tregua che è  ancora molto fragile, ma poi deve trasformarsi veramente in un momento di pace. Un cessate il fuoco che sta cominciando ora. Bisogna che tutte le parti facciano il massimo perché possa consolidarsi, che da una prima fase poi si possa passare alla seconda e poi alla terza". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un convegno su don Sturzo a Caltagirone. "L'Italia vuole essere protagonista di questa costruzione di pace come lo è stata in passato", ha detto.


I primi tre ostaggi israeliani che verranno liberati dalla prigionia di Hamas saranno rilasciati dopo le 16 di oggi ora locale, le 15 italiane. Lo ha annunciato l'ufficio del primo ministro Netanyahu. Hamas ha fornito a Israele i nomi dei tre ostaggi - tre donne civili - che saranno liberati oggi dopo che un lungo ritardo ha fatto slittare l'entrata in vigore del cessate il fuoco di quasi tre ore. 


Migliaia di sfollati stanno tornano alle loro case nella Striscia di Gaza dopo l'inizio della tregua: lo hanno constatato i giornalisti dell'Afp sul posto.


Cinquanta ambulanze sono entrate a Gaza attraverso il valico di Rafah, riaperto stamattina per la prima volta dal maggio scorso. Lo ha riferito una fonte della sicurezza egiziana. Inoltre la tv al Kahra alAhbariya ha riferito che cento camion con aiuti umanitari sono entrati a Gaza sempre attraverso il valico di Rafah.


Il Qatar ha confermato in un comunicato stampa l'entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza.


L'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza scatterà alle 11:15 locali (10:15 italiane). Lo riporta Haaretz. L'annuncio è arrivato dopo che Israele ha confermato di aver ricevuto da Hams i nomi dei tre ostaggi che saranno rilasciati oggi.


"Hamas consegna ufficialmente ai mediatori i nomi delle tre prigioniere israeliane che saranno rilasciate oggi". Lo ha confermato una fonte qualificata egiziana al Cairo, precisando che "le tre detenute sono tutte civili e, in cambio della loro liberazione, saranno rilasciate 90 donne palestinesi dalle prigioni israeliane".


È iniziato in tutta la Striscia di Gaza il dispiegamento di migliaia di poliziotti, secondo un piano governativo, per mantenere l'ordine e la sicurezza: lo ha reso noto l'ufficio informazioni di Hamas, come riportano i media israeliani. I ministeri governativi nella Striscia di Gaza sono pronti a iniziare a operare, ha aggiunto Hamas.


Il bilancio dei morti nella Striscia di Gaza in seguito agli attacchi israeliani di questa mattina è salito a 13. Lo riportano i media israeliani, che citano canali di Gaza. In precedenza, la protezione civile di Gaza - espressione di Hamas - aveva comunicato otto vittime. Altri cinque morti sono stati segnalati in seguito a un attacco dell'esercito israeliano nell'area di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.


Hamas ha dichiarato in un comunicato che oggi rilascerà gli ostaggi Romi Gonen, Emily Damari e Doron Steinbrecher. Lo scrive il Times of Israel.

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Il partito del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir, Potere ebraico (estrema destra), ha annunciato la sua uscita dalla coalizione che sostiene il governo Netanyahu.


Un alto funzionario di Hamas ha dichiarato che il gruppo ha inviato a Israele l'elenco richiesto dei tre ostaggi che saranno rilasciati oggi, secondo quanto riportano i media palestinesi, citati dal Times of Israel. Un funzionario israeliano ha confermato alla rete pubblica Kan che Hamas ha fornito l'elenco ai mediatori.


"Duemila camion che trasportano aiuti umanitari e merci sul lato egiziano del valico di Rafah si stanno preparando a entrare a Gaza". Lo scrive su X la tv pubblica egiziana Al Qaera, precisando che gli automezzi "trasportano cibo, vestiti, forniture mediche, tende, prodotti per l'igiene e altri articoli di prima necessità".


Israele riceverà "a breve" l'elenco previsto dei tre ostaggi da liberare oggi. Lo ha detto all'agenzia di stampa Afp un alto funzionario di Hamas.


Il bilancio dei morti nella Striscia di Gaza provocati dagli attacchi israeliani di questa mattina è salito a otto, mentre i feriti sono oltre 25. Lo ha annunciato la protezione civile di Gaza, espressione di Hamas.


L'esercito israeliano "continua a operare e a colpire obiettivi terroristici nella Striscia di Gaza. Poco fa, l'artiglieria e gli aerei dell'Idf hanno colpito una serie di obiettivi terroristici nel nord e nel centro di Gaza". Lo annuncia l'Idf su Telegram. L'esercito "rimane pronto alla difesa e all'offesa e non permetterà che venga arrecato alcun danno ai cittadini di Israele", conclude il comunicato. 


Almeno tre palestinesi sono rimasti uccisi in un raid israeliano messo a segno questa mattina a Gaza City. Lo riporta Al Jazeera. L'esercito israeliano ha riferito di attacchi aerei condotti oggi nel centro e nel nord dell'enclave palestinese, dopo il mancato avvio del cessate il fuoco.


Un giornalista dell'agenzia di stampa Afp riporta che sono in corso attacchi israeliani nel nord della Striscia di Gaza.


In un messaggio alle famiglie degli ostaggi in mano ad Hamas nella Striscia di Gaza, il governo israeliano ha fatto sapere che "sta continuando a collaborare con i mediatori per garantire che l'accordo con Hamas venga attuato". Lo riporta Haaretz. Il messaggio è stato inviato dopo che l'ufficio del premier ha annunciato che il cessate il fuoco non inizierà fino a quando Hamas non avrà consegnato la lista dei nomi degli ostaggi da rilasciare.


L'esercito israeliano ha annunciato che il cessate il fuoco a Gaza non è ancora "in vigore". Il contrammiraglio Daniel Hagari, portavoce dell'Idf, ha dichiarato che l'esercito "continua ad attaccare, anche ora, all'interno dell'arena di Gaza" e lo farà finché Hamas non rispetterà l'accordo.


L'entrata in vigore di un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, inizialmente prevista per oggi alle 8:30 ora locale (le 7:30 in Italia), è stata ritardata poiché Hamas non ha ancora presentato l'elenco degli ostaggi da rilasciare durante la giornata, come richiesto da Israele.


L'esercito israeliano ha annunciato di aver recuperato il corpo di un ostaggio detenuto a Gaza dal 2014. "Ieri notte, durante un'operazione speciale dello Shin Bet (agenzia di sicurezza) e dell'Idf (esercito) abbiamo riportato in Israele il corpo del combattente Golani Oron Shaul", ha dichiarato l'esercito in un comunicato,


Il premier israeliano Netanyahu ha detto che la tregua non inizierà se Israele non riceverà la lista degli ostaggi prevista dagli accordi. Hamas ammette un ritardo dovuto a "motivi tecnici".


L'esercito israeliano ha intimato ai residenti di Gaza di non avvicinarsi ai propri militari o di muoversi verso la zona cuscinetto prima che il cessate il fuoco entri in vigore. "È per la vostra sicurezza", ha detto il portavoce militare Avichay Adraee su Telegram. "In questa fase, dirigersi verso la zona cuscinetto o spostarsi da sud a nord attraverso la valle di Gaza vi mette a rischio. Chiunque si diriga verso queste aree mette in pericolo se stesso".


I media che sostengono Hamas affermano che le forze israeliane hanno iniziato a ritirarsi da diverse aree della zona di conflitto, incluse Rafah a Gaza.

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