I funerali di Nasrallah a Beirut: jet israeliani sorvolano la città
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Agenzia Wafa: bilancio vittime a Gaza sale a 48.346 dall'inizio della guerra
Media: liberi i 602 palestinesi se oggi Hamas consegna 4 salme
Hamas: "Disposti a rivedere cerimonia di rilascio ostaggi"
Hamas: "Fronte unito contro lo sfollamento forzato in Cisgiordania"
Israele ferma il rilascio dei detenuti palestinesi: "Basta umiliare gli ostaggi". Hamas: "Nessuna umiliazione, ora tregua a rischio". Beirut migliaia di persone per il funerale di Nasrallah
di Redazione onlineLa guerra in Medioriente tra Israele e Hamas e che coinvolge Libano, Siria e Iran, è giunta al giorno 507. Netanyahu minaccia: "Pronto a riprendere la guerra in ogni momento". Israele ferma il rilascio dei detenuti finché Hamas non porrà fine alle "umilianti cerimonie" con gli ostaggi. Hamas fa poi sapere di considerare a rischio l'intera tregua alla luce del rinvio dei suoi prigionieri. A Beirut decine di migliaia di persone assistono ai funerali di Nasrallah, l'ex capo di Hezbollah ucciso cinque mesi fa in un raid israeliani.
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Secondo Channel 12, si starebbe concretizzando un accordo in base al quale Hamas trasferirà i corpi di due ostaggi morti in Egitto, mentre Israele rilascerà 301 dei 602 detenuti che avrebbe dovuto scarcerare sabato scorso. Se questa operazione avrà successo, la stessa formula potrebbe essere ripetuta con altri due ostaggi uccisi e i restanti 301 prigionieri dovrebbero essere rilasciati nella prima fase. Passare per l'Egitto significa che probabilmente la cerimonia con le bare di giovedì non si ripeterà. Israele intende verificare l'identità delle salme prima del rilascio dei detenuti.
Hamas ha negato la notizia saudita secondo cui intenderebbe consegnare oggi i corpi di due ostaggi in cambio dei prigionieri palestinesi il cui rilascio è stato rinviato. Il quotidiano saudita Asharq al Awsat sostiene che i negoziati tra Israele e Hamas potrebbero portare alla consegna dei corpi di due ostaggi nelle prossime ore, ma il funzionario di Hamas Mahmoud Mardawi ha negato categoricamente questa affermazione.
Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza ha raggiunto quota 48.346 dall'inizio della guerra, nell'ottobre 2023. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa, aggiungendo che, nello stesso periodo, le persone rimaste ferite sono almeno 111.759. Il bilancio, precisa la stessa fonte, rimane tuttavia incompleto, poiché molte vittime rimangono intrappolate sotto le macerie, inaccessibili alle ambulanze e alle squadre di soccorso.
Israele ha detto ai Paesi mediatori di essere disposto a rilasciare i 602 detenuti palestinesi che avrebbe dovuto essere liberati sabato, se Hamas restituirà oggi i quattro corpi che avrebbe dovuto rilasciare questa settimana. Lo riporta Ynet, citando un funzionario israeliano. Israele ha chiesto inoltre che Hamas non celebri una cerimonia con le bare, come ha fatto con i corpi della famiglia Bibas e di Oded Lifshitz.
La città di Jenin, in Cisgiordania, ha dichiarato in un comunicato che l'esercito israeliano ha demolito circa 120 case nel campo profughi della città e ne ha parzialmente danneggiato altre decine nell'intero campo.
Chiedendo ai giudici di ridurre il numero di udienze del processo penale da tre a due a settimana, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele si trova nel mezzo di una "svolta storica", che incide sull'esistenza stessa del Paese. "Siamo a un punto di svolta storico. Stiamo discutendo di questioni che sono il fondamento stesso della nostra esistenza", ha detto ai giudici. "C'è un cambiamento nelle circostanze che ha implicazioni per la nostra esistenza, per il futuro del Paese", ha affermato.
Il portavoce di Hamas a Gaza, Hazem Qassem, ha dichiarato che l'organizzazione jihadista è pronta ad accettare la richiesta dei Paesi mediatori "su tutto ciò che riguarda la cerimonia di liberazione degli ostaggi, per porre fine alla crisi e ottenere la liberazione dei detenuti palestinesi".
Hamas ha condannato le operazioni di Israele in Cisgiordania, affermando che la decisione di espandere le operazioni militari nel governatorato di Jenin e in altre parti della Cisgiordania settentrionale occupata rivela la "pericolosa intenzione di persistere nella guerra di sterminio". In fondamentalisti hanno anche chiesto un "fronte unito" contro "le campagne di sfollamento forzato di Israele" che hanno colpito più di 40mila residenti nei campi profughi di Jenin, Tulkarem, Nur Shams e Far'a.
A seguito di una nuova valutazione, l'Idf, le forze armate israeliane, ha annunciato di aver innalzato il livello di allerta operativa nella zona di confine di Gaza. Attualmente non sono previste modifiche alle linee guida per i civili, aggiunge l'esercito. Lo riporta The Times of Israel.
Hamas sospenderà i negoziati con Israele tramite mediatori, a meno che Israele non liberi i 602 prigionieri palestinesi in cambio dei sei ostaggi israeliani consegnati ieri, come da accordo. Lo ha ribadito il funzionario di Hamas Mahmoud Mardawi, riporta The Times of Israel, precisando che su Telegram il funzionario ha invitato i mediatori a fare pressione su Israele affinché attui le disposizioni dell'accordo di cessate il fuoco.