È stato campione del mondo dal 1969 al 1972, nonché otto volte medaglia d'oro. Indimenticabile la "sfida del secolo" contro l'americano Bobby Fischer
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È morto all'età di 88 anni Boris Spasskij, leggenda degli scacchi sovietica. Lo ha resto noto la Federazione scacchistica russa. È stato campione del mondo dal 1969 al 1972, nonché otto volte medaglia d'oro alle Olimpiadi degli scacchi. Indimenticabile rimane la partecipazione (e sconfitta) in quella che fu definita la "sfida del secolo": la competizione contro l'americano Bobby Fischer.
"È scomparsa una grande personalità, generazioni di giocatori di scacchi hanno studiato e stanno studiando le sue partite e il suo lavoro. Questa è una grande perdita per il Paese", ha affermato il presidente della Federazione scacchistica russa Andrei Filatov.
Insignito nel 1956 del titolo di Grande maestro, il riconoscimento più alto che possa essere attribuito a un giocatore di scacchi dalla Federazione Internazionale degli Scacchi, Spassky mantenne il titolo per tre anni di seguito, fino a quando nel 1972 si confrontò e perse con Bobby Fischer, a Reykjavík, in Islanda. Fu uno scontro epico, andato avanti per quasi tre mesi, dall'11 luglio al 3 settembre di quell'anno. Spassky se ne tornò però a casa in disgrazia, poiché erano gli anni della Guerra Fredda e in molti avevano voluto dare a quell'incontro il significato di uno scontro tra Stati Uniti e Unione Sovietica.
Un'ulteriore batosta gli arrivò quando nel 1974 Spasskij perse contro l'emergente Anatolij Karpov a Leningrado. Karpov, a sua volta insignito del titolo di Grande maestro, riconobbe pubblicamente che Spasskij era superiore, ma dopo una serie di magnifiche partite, Karpov incamerò abbastanza punti da far suo l'incontro, per poi diventare campione del mondo assoluto dal 1975 al 1985 e campione del mondo Fide dal 1993 al 1999.
Ormai fuori dai grandi tornei Spasskij si stabilì quindi ne 1976 in Francia, dove ottenne anche la cittadinanza francese, per poi rimanere nell'ombra fino al 1992, quando accettò di disputare in Jugoslavia una rivincita, non ufficiale, contro Bobby Fischer, che perse. Gli ultimi anni di Spassky sono stati poi segnati da problemi di salute, dopo il suo ritorno in Russia, di cui prese la nazionalità nel 2000 e dove subì due ictus, il primo nel 2006 e un altro nel 2010.