Strage di Toledo, i soccorsi in azione dopo l'incidente mortale tra i treni
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Primo giorno di lutto nel Paese, nella serata di mercoledì assediato il ministero dei Trasporti; la prima vittima straniera è un cittadino argentino
Dopo l'incidente ferroviario verificatosi a Toledo, in Spagna, sono almeno 64 le persone che risultano ancora disperse e le cui famiglie hanno presentato una segnalazione alla Guardia Civil. Tra queste figurano anche due italiane. Come confermato anche dalla COmmissione d'Inchiesta sugli incidenti ferrivuaru (Ciaf), le vittime finora accertate sono 69 ma, dato il numero delle persone non ancora identificate o ritrovate tra le lamiere, il bilancio potrebbe aggravarsi di pari passo con l'avanzare dei soccorsi. Per ora, l'unica vittima straniera identificata è un cittadino argentino. Sono oltre 100, per la precisione 107, le persone ferite che hanno necessitato di cure ospedaliere a vari livelli.
Come anticipato, sono almeno 64 le persone che, a seguito della collisione avvenuta tra due treni nei pressi di Toledo, risultano disperse. Si tratta di un numero in continuo aggiornamento in quanto comprende, attualmente, solo coloro i cui familiari hanno presentato una segnalazione alla Guardia Civil non riuscendo a rintracciare i propri cari che viaggiavano a bordo dei convogli.
La Farnesina ha fatto sapere che, tramite l'ambasciata e il consolato generale a Madrid, continua a seguire, in raccordo con le autorità spagnole, gli aggiornamenti relativi all'incidente ferroviario a Toledo. "La situazione dei connazionali coinvolti nell'incidente resta immutata, con due italiane disperse e un ricoverato", si legge nella nota della Farnesina.
"Ho appena parlato con l'unico ferito italiano che è il signor Jeremia Conte Grande, è ricoverato in un ospedale universitario di Toledo, la sorella è una delle due italiane disperse, sono due ragazze, una italo-argentina e una italo-venezuelana", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un convegno al Senato.
"Parlava normalmente - ha proseguito Tajani rispondendo a una domanda sulle condizioni del connazionale ferito -, quindi con una voce forte, c'era il nostro vice console che stava nella stanza con lui, c'erano i familiari. Non aveva una voce sofferente, adesso non so quali sono le condizioni mediche". "Stava in viaggio con la sorella e la sorella è dispersa, ha ribadito Tajani.
L'ex ministra del Lavoro spagnola, Fatima Bañez, è morta nell'incidente ferroviario nella provincia di Toledo. Lo riporta El Paìs che cita fonti del Partito popolare vicine alla donna, che fu ministra durante il governo di Mariano Rajoy. In precedenza, il portavoce del Pp, Borja Sémper, aveva confermato la morte di Bañez in un messaggio su X, che ha poi cancellato pochi minuti dopo.
Per quanto riguarda il fronte giudiziario la magistratura ha vietato l'accesso all'area dell'incidente alle persone non autorizzate e la rimozione di qualsiasi elemento dalla zona del sinistro. L'obiettivo è quello di preservare prove e indizi che potrebbero rivelarsi utili ai fini dell'inchiesta aperta per identificare le cause della tragedia. Le prime ipotesi avanzate dagli inquirenti puntano su un possibile guasto informatico al sistema di sicurezza e segnalamento Lzb, seguito da un presunto errore umano. Quest'ultimo farebbe riferimento all'autorizzazione alla ripartenza del treno Renfe mentre l'Iryo era ancora fermo sui binari, a soli 25 chilometri di distanza.
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La Moncloa ha reso noto che nella mattinata di giovedì il premier, Pedro Sánchez, si recherà al Centro di coordinamento operativo integrato di Toledo per partecipare alla riunione di monitoraggio dell'emergenza e seguire gli interventi di soccorso. A seguito di quanto accaduto il governo spagnolo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Il Paese tutto, a meno di dodici mesi di distanza dall'incidente mortale consumatosi sulla stessa linea dell'alta velocità fra Madrid e Siviglia, che all'altezza di Adamuz (Cordoba) coinvolse un Alvia di Renfe e un Frecciarossa di Iryo provocando la morte di 46 persone, aspetta risposte sulla nuova tragedia. Mercoledì sera diversi manifestanti hanno assediato il ministero dei Trasporti chiedendo le dimissioni del ministro Óscar Puente e del primo ministro, Pedro Sánchez.
"Tutto lo Stato è mobilitato nella risposta all'emergenza davanti a questa tragedia umana", per recuperare i cadaveri, per l'identificazione dei resti e per l'assistenza ai feriti. Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sánchez, in alcune dichiarazioni ai media - senza ammettere domande - comparendo assieme al presidente della Giunta di Castiglia-La Mancia, Emiliano Garcia-Page, dopo aver partecipato alla riunione al Centro di coordinamento operativo integrato delle emergenze di Toledo, assieme al ministro dei Trasporti, Oscar Puente. Il premier ha sottolineato che "lo Stato è mobilitato per il chiarimento delle cause che hanno provocato questo terribile incidente ferroviario" e per "il risarcimento almeno da un punto di vista materiale" ai familiari delle vittime da parte dell'Amministrazione generale dello Stato. Il capo del governo ha anche sottolineato che "tutte le amministrazioni dello Stato lavorano giorno e notte non solo per assistere i familiari vittime, ma per chiarire fino all'ultimo dettaglio questa tragedia", assicurando che "sarà rafforzata la sicurezza, perché non accada di nuovo". Sánchez ha ricordato che è stato avviato subito il piano statale di emergenza di Protezione civile, mobilitando l'Unità militare per le emergenze dell'esercito (Ume) e "tutto il sistema di protezione civile sotto il coordinamento Giunta Castilla La Mancia per una risposta rapida ed efficiente a questa tragedia". Il premier ha infine sottolineato che Renfe ha avviato un piano di assistenza a vittime e familiari, con un numero di telefono per informazioni e centri di assistenza sulla linea Madrid-Siviglia. Mi consta che Iryo ha fatto lo stesso", ha dichiarato, nel ringraziare i servizi di assistenza psicologica ai familiari delle vittime e "i lavoratori pubblici", in particolare la Croce Rossa e il 112, il cui "lavoro è fondamentale".