Von der Leyen: "Conseguenze per milioni di persone, reagiremo". Bce: "I dazi sono un grosso motivo di preoccupazione". Meloni annulla gli impegni: "Focus sulle azioni dopo la decisione di Trump"
Il 2 aprile "è il giorno della liberazione, il giorno in cui rendiamo l'America di nuovo ricca". Lo ha detto Donald Trump firmando i dazi Usa. La tariffa doganale base è del 10%, ma aumenta a seconda dei Paesi. Per l'Ue previsti dazi al 20%. "Ci hanno derubato per anni, sono patetici", ha affermato il presidente americano. Fonti europee hanno riferito che i primi controdazi comunitari scatteranno il 15 aprile, seguiti da altri a maggio. Secondo il ministro Antonio Tajani, l'Ue darà "una risposta meno dura di quella che è stata la scelta americana, per dare un messaggio contro l'escalation dei dazi e la guerra commerciale". Per Ursula von der Leyen con i dazi americani "le conseguenze saranno terribili per milioni di persone in tutto il mondo. Siamo pronti a reagire, ma siamo pronti anche negoziare, non è troppo tardi". Come riferito dalla portavoce del governo francese, Sophie Primas, la risposta dell'Unione europea arriverà in due fasi, con la prima attesa entro "la fine di aprile". Meloni: "Dazi sono una misura sbagliata". La Bce: "I dazi sono un grosso motivo di preoccupazione". Intanto sul fronte interno, secondo Politico, Donald Trump ha detto alla sua cerchia ristretta, compresi i membri del suo gabinetto, che Elon Musk si ritirerà nelle prossime settimane dal suo attuale ruolo nel governo. Ma l'imprenditore ribatte: "Fake news".
"L'operazione è finita! Il paziente è sopravvissuto e sta guarendo. La prognosi è che il paziente sarà molto più forte, più grande, migliore e più resistente di prima. Make America Great Again!!!". Lo scrive il presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social Truth pubblicato poche ore dopo l'annuncio del suo piano di dazi.
I nuovi dazi voluti dal presidente Trump rappresentano "un grande cambiamento, ma necessario". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in un'intervista a Fox News, ribadendo che l'obiettivo è riequilibrare il commercio a vantaggio dei cittadini statunitensi: "Non mi nascondo, serve una svolta e questa lo è". Vance ha chiarito che Elon Musk continuerà a essere un consigliere e un amico per lui e per il presidente. Secondo quanto riportato da Politico e ABC, Trump avrebbe informato il suo gabinetto che il miliardario lascerà l'incarico nei prossimi mesi, al termine del mandato speciale previsto per fine maggio.
I dazi al 20% contro i Paesi Ue annunciati dagli Stati Uniti sono "una grande preoccupazione" per Confcooperative, che stima "per ogni 10% di calo dei volumi il rischio di perdita di 15mila posti di lavoro in tutta Italia". L'allarme è stato lanciato da Maurizio Gardini, presidente della principale organizzazione di rappresentanza del movimento cooperativo e delle imprese sociali italiane. "Come Confcooperative siamo esposti per oltre 3 miliardi di esportazione verso gli Usa, quindi gli effetti di dazi possono essere direttamente pesanti, anche con una possibile riduzione di occupazione".
"Credo che andremo nella direzione di avere una risposta meno dura di quella che è stata la scelta americana, per dare un messaggio contro l'escalation dei dazi, un messaggio contro la guerra commerciale". Lo ha detto il ministro Antonio Tajani.
L'imposizione dei dazi da parte degli Usa è "contraria" alla richiesta di salire al 5% del Pil per quanto riguarda le spese nella Difesa europea. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della ministeriale Nato, sottolineando che l'articolo 2 del trattato fondativo dell'Alleanza prevede "la collaborazione economica tra i paesi che ne fanno parte". La guerra commerciale "certamente non fa parte di quello che dice l'articolo 2, dobbiamo evitarla".
"Le prospettive per l'export e l'impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione". Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei governatori sul segnale da dare sui tassi d'interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano "importante" che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, "tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo".
È terminato l`incontro a Palazzo Chigi convocato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo i dazi annunciati ieri dal presidente Usa Donald Trump sulle importazioni dalla Ue. Erano presenti i ministri Giancarlo Giorgetti, Tommaso Foti, Francesco Lollobrigida, Adolfo Urso, il vicepremier Matteo Salvini e, collegato da Bruxelles, il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha riferito del colloquio con il commissario europeo Maros Sefcovic, incaricato della trattativa con gli Usa.
Sono previste contromisure dell'Ue in risposta ai dazi statunitensi sull'alluminio e l'acciaio annunciati il 12 marzo dall'amministrazione Trump. "La decisione avverrà in comitologia (una procedura speciale in sede Ue, ndr) e i Paesi saranno chiamati a votare il 9 aprile". Lo fanno sapere fonti comunitarie, precisando che a seguito del voto - a maggioranza qualificata - i primi controdazi potranno entrare in vigore il 15 aprile, seguiti poi da una seconda tranche di misure il 15 maggio. "Eravamo pronti il 12 marzo, siamo pronti ora. C'è ancora qualche consultazione in corso e poi procederemo", hanno ribadito le stesse fonti precisando che "la ritorsione rifletterà" le indicazioni ricevuti dai governi nazionali.
Il governo britannico è "deluso" per l'imposizione dei dazi Usa ma è impegnato nel raggiungimento di un accordo commerciale con l'amministrazione di Donald Trump. Lo ha affermato il ministro delle Attività Produttive, Jonathan Reynolds, riferendo alla Camera dei Comuni. Reynolds ha sottolineato che una intesa con Washington "non solo eviterebbe l'imposizione di dazi più pesanti, ma approfondirebbe la nostra relazione economica", e allo stesso tempo ha annunciato una consultazione con le aziende del Paese su possibili ritorsioni future contro gli Stati Uniti.
A Bruxelles il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha incontrato il Commissario Europeo con delega al commercio, Maroš Šefčovič, per discutere delle recenti decisioni dell'amministrazione statunitense in materia commerciale. Nel corso dell'incontro, "i due hanno convenuto sulla necessità di mantenere un approccio fermo ma basato sul dialogo, volto ad evitare un'ulteriore escalation sul fronte commerciale". Lo si legge in una nota.
Le risposte che l'Ue valuta contro i dazi annunciati dagli Usa non sono solo contro-dazi. Lo ha detto un alto funzionario europeo. "Abbiamo delle opzioni da mettere in atto, delle misure di ritorsione che non siano misure tariffarie", ha spiegato. Nessun commento all'ipotesi che vengano imposti dazi o misure sui servizi Usa. "Posso solo dire che abbiamo molte possibili risposte e non toglieremo nulla dal tavolo oggi".
"I dazi ingiustificati inevitabilmente si ritorcono contro. Agiremo in modo calmo, attentamente graduale e unificato, mentre calibriamo la nostra risposta, lasciando tempo adeguato per i colloqui. Ma non resteremo inerti, se non saremo in grado di raggiungere un accordo equo. Domani parlerò con i miei omologhi statunitensi". Lo scrive sui social il commissario Ue al commercio Maros Sefcovic.
"Vedo dell'isteria in giro per il mondo e anche negli Stati Uniti: gli Usa sono attivi nella Nato come non mai". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio al quartier generale della Nato. "Il presidente Trump ha chiarito che sostiene la Nato. Rimarremo nella Nato. Ma vogliamo che la Nato sia più forte. Vogliamo che la Nato sia più vitale. E l'unico modo in cui la Nato può diventare più forte e vitale è se i nostri partner, gli Stati nazionali che compongono questa importante alleanza, hanno più capacità".
Riunione a Palazzo Chigi sui dazi Usa verso l'Unione europea. La premier Giorgia Meloni ha annullato gli impegni odierni per concentrare la propria attività sulle azioni da intraprendere in seguito agli annunci di Donald Trump, e il primo passo dovrebbe essere una task force con i ministri competenti. Dopo Meloni, arrivata in mattinata, da poco sono entrati a Palazzo Chigi alcuni ministri, fra cui Giancarlo Giorgetti (Economia), Adolfo Urso (Imprese), Francesco Lollobrigida (Agricoltura) e Tommaso Foti (Affari europei). All'incontro partecipano anche i due vicepremier Matteo Salvini in presenza e Antonio Tajani in videocollegamento. Secondo quanto si apprende, la una riunione è sulle azioni che il governo dovrà intraprendere in seguito all'introduzione di nuovi dazi da parte del governo degli Stati Uniti.
Adolfo Urso ha annullato gli impegni previsti per oggi per contribuire alle azioni che il governo dovrà intraprendere dopo l'introduzione dei dazi da parte del governo Usa. Lo fanno sapere fonti del Mimit. Confermata la partecipazione di Urso al Questione time al Senato in cui sono previste interrogazioni anche sulla risposta del governo ai dazi americani.
Il lusso e i tecnologici sono i settori europei più colpiti in Borsa dopo i dazi americani decisi da Donald Trump. Contiene le perdite, invece, il comparto dell'automotive. L'indice stoxx 600, che raccoglie 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee, registra una flessione dell'1,3%. Il settore del lusso cede il 4,5% con Adidas (-10%), Pandora (-12%), Puma (-9%), Burberry e Richemont (-6%), Lvmh (-3,5%), Cucinelli (-4,2%), Hermes (-3,3%) e Moncler (-2,3%). Sul fronte del settore tecnologico Logitech International (-11%), Nokia (-5%), Asml (-3%), Stm (-1,7%). Giù anche l'automotive (-0,9%) dove Porsche cede l'1,5%, Valeo (-1,8%), Iveco (-0,8%), Renault e Volkswagen (-0,6%), Mercedes (-0,3%), Pirelli (-1,2%), Brembo (-0,3%). In controtendenza Stellantis (+0,8%).
Se gli Usa manterranno gli ingenti dazi annunciati, c'è un rischio recessione per l'economia statunitense e mondiale nel 2025. Lo afferma JPMorgan in una nota agli investitori, riportata da Cnn. "Sottolineiamo che queste politiche, se mantenute, probabilmente spingerebbero l'economia statunitense e mondiale in recessione quest'anno", hanno affermato gli analisti. JPMorgan ha osservato che le tariffe aumenterebbero le tasse per gli americani di 660 miliardi di dollari l'anno, il più grande aumento fiscale nella memoria recente. E aumenteranno anche i prezzi, aggiungendo il 2% all'indice dei prezzi al consumo, una misura dell'inflazione statunitense che ha fatto fatica a tornare con i piedi per terra negli ultimi anni. "L'impatto sull'inflazione sarà sostanziale", hanno affermato gli analisti. "Consideriamo la piena attuazione di queste politiche come uno shock macroeconomico sostanziale".
Il premier Giorgia Meloni ha annullato gli impegni previsti oggi in agenda. Questo, secondo quanto si apprende, per "poter concentrare la propria attività sulle azioni da intraprendere in seguito all'introduzione di nuovi dazi da parte del governo degli Stati Uniti".
Il governo britannico reagirà a "mente fredda e calma" ai dazi Usa, ha affermato il primo ministro Keir Starmer, sottolineando che "nulla è escluso" e che Londra prenderà decisioni "guidate solo dal nostro interesse nazionale": lo riporta il Guardian. "Chiaramente ci sarà un impatto economico", ha detto questa mattina Starmer ricevendo un gruppo di dirigenti aziendali nel suo ufficio a Downing Street. "Uno dei grandi punti di forza di questa nazione è la nostra capacità di mantenere la calma", ha sottolineato il primo ministro, aggiungendo: "La nostra intenzione rimane quella di concludere un accordo, ma nulla è escluso"..
Borse europee a picco in apertura dopo l'annuncio di nuovi dazi dazi americani, pari al 20% sui prodotti provenienti dall'Unione Europea, mentre l'euro balza, arrivando a 1,098 dollari, e l'oro tocca nuovi record. In avvio, a Milano l'indice Ftse Mib perde il 2%, a Parigi il Cac40% il 2,2, a Francoforte il Dax il 2,3%, a Madrid l'Ibex35 l'1,5%, a Londra il Ftse100 l'1,5. Per la Gran Bretagna, tra i maggiori partner di Washington, i dazi sono stati fissati al 10%. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha affermato che gli europei sono "pronti a reagire" e stanno già lavorando a "un nuovo pacchetto di contromisure" nel caso in cui i negoziati con l'amministrazione americana dovessero fallire.
"La mania dei dazi da parte degli Usa può generare una spirale in grado di trascinare i Paesi in recessione e provocare enormi danni a livello mondiale. Con conseguenze molto negative per tante persone. Abbiamo sempre puntato sulle trattative e non sullo scontro. Questo resta l'atteggiamento giusto". Lo ha detto il vicecancelliere e ministro dell'economia tedesca Robert Habeck, in una nota diffusa dal suo dicastero. "È giusto che la Commissione Ue continui ad avere come obiettivo una soluzione attraverso la trattativa con gli Usa. Per questo resta ancora un po' di tempo - aggiunge il politico ecologista -. Ma se gli Usa non vorranno una soluzione ci sarà una risposta ponderata, chiara e decisa dall'Ue. A questo ci siamo preparati". "Siamo il mercato unito più grande del mondo. E dobbiamo usare questa forza", conclude Habeck.
"Non ci sono vincitori nelle guerre commerciali, ed è chiaro che tutte questi dazi aumenteranno i prezzi per i consumatori, e alla fine, pagheremo tutto noi". Lo ha detto l'Alta rappresentante Kaja Kallas arrivando al Consiglio informale Ue difesa a Varsavia.
L'Unione Europea è "pronta per una guerra commerciale" con gli Stati Uniti e ha in programma di "attaccare i servizi online" in risposta all'annuncio del presidente Donald Trump: lo ha detto oggi la portavoce del governo francese. "Siamo abbastanza certi che avremo effettivamente un effetto negativo sulla produzione", ha affermato Sophie Primas, esprimendo particolare preoccupazione per l'impatto dei dazi Usa su vino e liquori.
Il dollaro è in caduta libera dopo l'annuncio dei dazi da parte di Trump. Il biglietto vede scende dello 0,5% sull'euro e passa di mano a 1,0910. In flessione dell'1,2% sullo yen a 147,55. Anche la sterlina sale a 1,3061, in aumento dello 0,4 per cento.
Sono ufficialmente entrate in vigore oggi le tariffe doganali degli Stati Uniti sulle automobili importate, alimentando le tensioni commerciali con i partner chiave in mezzo ai crescenti timori di aumenti dei prezzi al consumo. I dazi del 25% sono scattati alle 00:01 americane (le 6:01 in Italia) sulle auto e sui camion leggeri di fabbricazione estera, con i pezzi di ricambio per automobili che saranno colpiti entro il 3 maggio, secondo un avviso del Federal Register.
Con i dazi americani "l'incertezza si diffonderà a macchia d'olio e scatenerà un ulteriore protezionismo. Le conseguenze saranno terribili per milioni di persone in tutto il mondo. Anche per i Paesi più vulnerabili, che ora sono soggetti ad alcune delle tariffe statunitensi più alte. Milioni di cittadini dovranno fare i conti con un aumento dei costi. I farmaci verranno di più, così come i trasporti. L'inflazione salirà. E questo danneggerà soprattutto i cittadini più vulnerabili". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nella sua replica ai dazi imposti dal presidente americano Donald Trump.
"Voglio dire una cosa. So che molti di voi si sentono delusi dal nostro più vecchio alleato. Dobbiamo prepararci all'impatto che avremo inevitabilmente. Ma l'Ue ha tutto ciò di cui ha bisogno per superare la tempesta. E l'unità è la nostra forza. Noi saremo sempre dalla parte di chi si vede i propri diritti danneggiati." Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nella sua replica ai dazi imposti dal presidente americano Donald Trump.
"Siamo pronti a reagire, ma siamo pronti a negoziare, non è troppo tardi. Finalizzeremo il primo pacchetto di contromisure sull'acciaio e prepareremo altri contro dazi in caso di fallimento dei negoziati." Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nella sua replica ai dazi imposti dal presidente americano Donald Trump.
"I dazi americani sono un colpo importante per l'economia globale. Ci saranno conseguenze per milioni di consumatori nel mondo". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, nella sua replica alle tariffe imposte dal presidente americano Donald Trump.
Il ministro del Commercio giapponese Yoji Muto ha fatto sapere che Tokyo ha detto a Washington che i nuovi dazi statunitensi che includono un'imposta del 24% sulle importazioni nipponiche sono "estremamente deplorevoli". Tokyo ha affermato anche che l'offensiva tariffaria del presidente americano Donald Trump potrebbe violare le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) e il trattato commerciale tra i due Paesi.
Il ministero del Commercio cinese ha chiesto oggi a Washington di "annullare immediatamente" i nuovi dazi, avvertendo che "mettono a repentaglio lo sviluppo economico globale" e danneggerebbero gli interessi degli Stati Uniti e le catene di fornitura internazionali. "La Cina esorta gli Usa ad annullare immediatamente le misure tariffarie unilaterali e a risolvere adeguatamente le divergenze con i partner commerciali attraverso un dialogo paritario", ha affermato il dicastero di Pechino aggiungendo che "non c'è un vincitore in una guerra commerciale e non c'è via d'uscita per il protezionismo".
La Cina ha dichiarato oggi di "opporsi fermamente" all'imposizione di nuovi dazi statunitensi sulle sue esportazioni, promettendo "contromisure per salvaguardare i propri diritti e interessi". Le tariffe Usa "non sono conformi alle norme del commercio internazionale e danneggiano gravemente i legittimi diritti e interessi delle parti coinvolte", ha affermato il ministero del Commercio di Pechino in una nota.
Nella lista di paesi colpiti dalle nuove sanzioni annunciate da Donald Trump manca la Russia, oltre a Cuba, Bielorussia e Corea del Nord. Ma l'assenza di Mosca dalla lista nera ha suscitato l'attenzione dei media. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha spiegato ad Axios che la Russia è stata esclusa perché le sanzioni americane "precludono già qualsiasi scambio commerciale significativo". Il valore del commercio tra Stati Uniti e Russia è crollato da circa 35 miliardi di dollari nel 2021 a 3,5 miliardi di dollari l'anno scorso a causa delle sanzioni imposte per l'invasione dell'Ucraina e, tuttavia ci sono ancora più scambi economici con Mosca che con paesi come Mauritius o Brunei che sono nella lista dei dazi di Trump. E anche territori remoti come Tokelau (1.500 abitanti) nel Pacifico meridionale e Svalbard (2.500 abitanti) nel Circolo polare artico, rispettivamente territori della Nuova Zelanda e della Norvegia, sono stati colpiti dalle misure.
"L'introduzione da parte degli Usa di dazi verso l'Unione Europea è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti". Lo afferma sui social il premier Giorgia Meloni.
Donald Trump ha dazi per tutti, nemici e alleati: grosso modo calibrati su un valore pari al 50% di quelli in vigore nei confronti delle esportazioni americane, vede sul podio Cambogia, Laos e Madagascar colpiti rispettivamente da tariffe doganali pari al 49%, 48% e 47%. Tra i "nemici", la Cina è stata colpita da un dazio del 34% ma non va molto meglio al tradizionale alleato di Taiwan, con il 32%; sulla stessa linea Indonesia, Svizzera e Sudafrica (rispettivamente 32%, 31% e 30%). L'India vede applicarsi un dazio del 26%, di poco superiore alla Corea del Sud e al Giappone, due tardizionali alleati regionali (25% e 24%); seguono l'Unione Europea (20%) e Israele (17%). In fondo alla lista una serie di Paesi colpiti da un dazio del 10%: la Gran Bretagna - che la special relationship non ha escluso dal provvedimento - Brasile, Argentina, Arabia Saudita, Australia e Turchia.
"Occorre evitare una guerra commerciale fatta di dazi Usa che danneggerebbe i cittadini statunitensi ed europei. Siamo già al lavoro con la Ue e i partner europei per una prima valutazione e una risposta comune: domani a Bruxelles vedrò il commissario Sefcovic. È necessaria una risposta basata su un approccio pragmatico, basato sul dialogo. Serve un negoziato costruttivo, con la schiena dritta, che tenga conto delle preoccupazioni americane ma tuteli i sacrosanti interessi europei. Il Governo non lascerà indifeso il sistema produttivo italiano". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo gli annunci di Trump.
I dazi del 10% entreranno in vigore dal 5 aprile, mentre quelli per i "worst offenders", i 60 Paesi peggiori su cui si abbatteranno altri dazi oltre a quello minimo, dal 9 aprile. Lo riferiscono funzionari della Casa Bianca in una telefonata con un gruppo ristretto di giornalisti.
Se ci saranno ritorsioni contro i dazi, gli Stati Uniti risponderanno alzando le tariffe. Lo riferiscono due funzionari della Casa Bianca in una telefonata con un ristretto gruppo di giornalisti.
Trump ha annunciato l'introduzione di un dazio base universale del 10% su tutte le importazioni, che si aggiunge ai dazi previsti per i singoli Paesi. "Se volete un tasso zero, allora fabbricate i vostri prodotti qui in America", ha detto.
Trump ha annunciato dazi del 10% contro la Gran Bretagna, la metà di quelli imposti all'Unione Europea.
Gli Usa imporranno la metà dei dazi reciproci imposti agli Usa dagli altri Paesi: lo ha annunciato Donald Trump che ha poi illustrato in una tabella i dazi Paese per Paese, iniziando dalla Cina alla quale saranno applicati dazi del 34%.
Trump ha annunciato dazi al 20% contro l'Unione europea. "Ci hanno derubato per anni, sono patetici", ha detto il presidente Usa.
Donald Trump ha annunciato che da mezzanotte scatteranno dazi del 25% su auto e componenti auto stranieri importati negli Usa. La misura, sostenuta dal sindacato United Autoworkers, mira a contrastare i dazi applicati da altri Paesi sui prodotti americani, come il 10% imposto dall'Ue sulle auto Usa. Il presidente ha parlato di "giustizia reciproca". La Casa Bianca valuta nuovi aiuti per i settori colpiti.
"Oggi è il giorno della liberazione". Lo ha detto Donald Trump annunciando i dazi dalla Casa Bianca. "Sarà il giorno che sarà ricordato cone quello in cui abbiamo reso l'America di nuovo ricca", ha aggiunto.
"Fake News". Così Elon Musk bolla le indiscrezioni secondo le quali lascerebbe a breve il suo ruolo nell'amministrazione Trump. Il commento di Musk è allegato al tweet della portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, che ha bollato il presunto "scoop" come "spazzatura".
"Questo 'scoop' è spazzatura". A scriverlo, in riferimento alle rivelazioni di Politico, è la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, secondo la quale "Elon Musk e il presidente Trump hanno entrambi dichiarato pubblicamente che Elon lascerà il servizio pubblico come dipendente governativo speciale quando il suo incredibile lavoro al Doge sarà completato".
Nel giorno dell'entrata in vigore dei dazi Usa, la presidente messicana, Claudia Sheinbaum, ha annunciato che giovedì presenterà un programma per l'economia del Paese che non si limiterà a una risposta sulle tariffe aggiuntive di Washington, ma cercherà di rafforzare i piani per il futuro sviluppo dell'economia nazionale. "I colloqui con il governo degli Usa continueranno, manteniamo un'ottima comunicazione", ha aggiunto il capo dello Stato, sottolineando che le azioni del suo governo saranno incentrate sul rafforzamento dell'economia e di settori specifici, tra cui l'industria automobilistica.
Tesla avanza a Wall Street con le indiscrezioni su un possibile passo indietro di Elon Musk dall'amministrazione Trump. I titoli del colosso della auto elettriche salgono del 4,50% recuperando le perdite di oltre il 6% registrate in avvio di seduta con il calo delle vendite nel primo trimestre. Secondo quanto riportato da Politico, Trump ha detto alla sua cerchia ristretta, compresi i membri del suo gabinetto, che Musk si ritirerà nelle prossime settimane dal suo attuale ruolo nel governo.
Donald Trump ha detto alla sua cerchia ristretta, compresi i membri del suo gabinetto, che Elon Musk si ritirerà nelle prossime settimane dal suo attuale ruolo nel governo. Lo scrive Politico. Il presidente rimane soddisfatto di Musk e del suo Doge, secondo tre insider della Casa Bianca, ma entrambi hanno deciso negli ultimi giorni che presto sarà il momento per Musk di tornare alle sue attività e assumere un ruolo di supporto.
L'Unione europea risponderà alla nuova ondata di dazi che saranno annunciati questa sera dagli Stati Uniti di Donald Trump ''prima della fine del mese di aprile''. E la risposta sarà in due fasi: è quanto riferito dalla portavoce del governo francese, Sophie Primas, al termine del consiglio dei ministri a Parigi.