appello storico

Turchia, il leader curdo Ocalan: "Il Pkk si sciolga e abbandoni le armi"

Il fondatore, in carcere dal 1999, condannato per tradimento ha fatto leggere il messaggio da politici del partito Dem. Secondo i media locali, il governo potrebbe garantire diritti alla popolazione curda nel Paese

27 Feb 2025 - 17:30
 © Afp

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"Tutti i gruppi devono abbandonare le armi, il Pkk deve sciogliersi. Io chiedo di abbandonare le armi, mi prendo la responsabilità di questo appello". Lo ha affermato il leader del Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, Abdullah Ocalan, in un messaggio letto durante una conferenza stampa a Istanbul da politici del filo-curdo Dem, il terzo partito più rappresentato nel Parlamento turco, che lo hanno incontrato nel carcere sull'isola di Imrali, nel mare di Marmara, dove è imprigionato dal 1999 dopo una condanna per tradimento. Nonostante l'incarcerazione Ocalan continua a esercitare una notevole influenza sul Pkk. Secondo i media locali, il governo potrebbe garantire diritti alla popolazione curda della Turchia.

Gli scenari possibili

 Secondo gli analisti, la leadership del gruppo è pronta ad accogliere qualsiasi appello di Ocalan, anche se alcune fazioni all'interno del gruppo potrebbero opporsi. Lo sforzo di pace giunge in un momento in cui Erdogan potrebbe aver bisogno del sostegno del partito Dem (ex Hdp) in Parlamento per promulgare una nuova Costituzione che potrebbe permettergli di rimanere al potere. La Costituzione turca non consente la ricandidatura di Erdogan, che è al potere dal 2003 come primo ministro e poi come presidente, a meno che non vengano indette elezioni anticipate, cosa che richiederebbe anche il sostegno del partito filo-curdo. Il partito Dem da tempo preme per una maggiore democrazia in Turchia e per i diritti della popolazione curda del Paese, oltre che per migliorare le condizioni di detenzione di Ocalan.

Che cos'è il Pkk

 Fondato da Ocalan nel 1978, il Pkk porta avanti un'insurrezione nel sud-est della Turchia dal 1984. Il gruppo è considerato un'organizzazione terroristica dalla Turchia e dai suoi alleati occidentali. I precedenti sforzi di pace con il Pkk si erano conclusi con un fallimento, l'ultimo nel 2015. Anche nel mezzo degli ultimi sforzi di pace, il governo di Erdogan ha ampliato la repressione dell'opposizione, arrestando giornalisti e politici. Diversi sindaci curdi eletti sono stati estromessi dall'incarico e sostituiti con funzionari nominati dallo Stato. L'incontro di oggi in carcere è stato il terzo di funzionari del partito Dem con Ocalan nell'ambito degli sforzi di pace. I funzionari hanno incontrato anche Selahattin Demirtas, un ex leader del partito filocurdo in prigione, e si sono recati in Iraq per colloqui con i leader curdi.

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