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Consiglio Onu adotta la risoluzione Usa: nel testo non c'è aggressione russa

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Trump: "Putin accetterà le truppe di pace Ue in Ucraina"

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L'Assemblea generale dell'Onu adotta la risoluzione per una pace giusta e duratura

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Zelensky: "Spero che la guerra finisca quest'anno"

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L'Onu approva la risoluzione Usa con gli emendamenti Ue

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Ucraina, approvata la risoluzione Onu: chiesto il ritiro delle truppe di Mosca | Usa si astengono | Trump: "Vedrò presto Zelensky e Putin, la guerra potrebbe finire in poche settimane"

Peskov: "L'Europa va avanti con le sanzioni, non vuole trovare una soluzione". Il Consiglio Onu adotta anche la risoluzione Usa: nel testo non si menziona "l'aggressione russa"

di Redazione online
24 Feb 2025 - 23:07

La guerra in Ucraina giunge al giorno 1.097. I leader dell'Ue sono presenti a Kiev per esprimere il loro sostegno al Paese nel terzo anniversario dell'invasione russa. L'Onu vota la risoluzione "per una pace giusta e duratura", che chiede il ritiro delle truppe russe dal Paese e sostiene l'integrità territoriale dell'Ucraina. Il Consiglio Onu adotta anche la risoluzione Usa: nel testo non si menziona "l'aggressione russa". Trump dice che incontrerà presto Putin e Zelensky e annuncia: "La guerra potrebbe finire entro qualche settimana". Macron loda il coraggio del popolo ucraino e al presidente Uda dice che Kiev deve essere coinvolta nei colloqui di pace. Sergio Mattarella: "A tre anni dalla brutale aggressione, noi sempre al fianco di Kiev". Il Cremlino: "Non ci sono le precondizioni per riprendere un dialogo con l'Ue". Poi chiarisce: "Gli europei, a differenza degli Usa, continuano sulla strada delle sanzioni, sulla strada della convinzione della necessità di continuare la guerra".

Vertice sull'Ucraina, Usa e Russia dettano le condizioni

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La risoluzione Usa è stata approvata con dieci voti a favore, zero contro e cinque astensioni, dopo che tutti gli emendamenti (sia quelli di Mosca che quelli degli europei con la Gran Bretagna) erano stati bocciati per ragioni procedurali o per il veto della Russia. Tra gli astenuti, la Francia e la Gran Bretagna due membri permanenti che avrebbero potuto usare il loro potere di veto. Nel nel testo non si nomina l'aggressione russa.


Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di non aver ancora discusso la soluzione al conflitto in Ucraina con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Sia nella conversazione telefonica con Trump, tra l'altro, sia all'incontro a Riad, in modo che fosse abbastanza sostanziale, ovviamente, abbiamo toccato il problema relativo alla crisi ucraina, ma non è stato discusso in sostanza. Abbiamo solo concordato che lo avremmo affrontato", ha detto Putin.



"L'Italia c'è stata in questi tre anni difficili e ci sarà, insieme al resto d'Europa e dell'occidente, per un futuro di sovranità, prosperità e soprattutto di libertà". È uno dei passaggi espressi dal premier Giorgia Meloni nella riunione in videoconferenza del G7 in occasione del terzo anniversario dell'aggressione russa contro l'Ucraina, come riferisce una nota sul sito del governo. 


"Russia e Usa vogliono raggiungere la pace in Ucraina il prima possibile, mentre Zelensky ostacola" questo processo. Lo ha detto Vladimir Putin, secondo quanto riporta la Tass, affermando che il leader ucraino "sta diventando una figura tossica" nel suo Paese, che con le sue decisioni provoca "perdite catastrofiche" per le sue truppe. 


"Ho parlato con Zelensky e con Putin, stanno accadendo molte cose buone". Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca con Emmanuel Macron. 


Vladimir Putin accetterà le truppe di pace europee in Ucraina. Lo ha assicurato Donald Trump. 


La guerra in Ucraina potrebbe finire entro qualche settimana. Lo ha detto Donald Trump. 


L'Ucraina deve essere coinvolta nei colloqui di pace. Lo ha detto Emmanuel Macron a Donald Trump. 


L'incontro con il presidente russo Vladimir Putin ci sarà presto. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. 


Donald Trump incontrerà presto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha detto, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, il presidente americano sottolineando che Zelensky potrebbe "venire questa settimana o la prossima per firmare l'accordo" sui minerali.


"Siamo vicini a un accordo con l'Ucraina sui minerali". Lo ha detto Donald Trump nel corso del suo incontro con il presidente francese Emmanuel Macron, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.


L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione ucraina che, nel terzo anniversario dell'invasione, chiede il ritiro immediato di tutte le truppe russe dall'Ucraina. Le risoluzioni approvate dall'Assemblea generale non sono vincolanti, ma sono considerate un barometro dell'opinione pubblica mondiale. Si tratta di un risultato inferiore alle precedenti risoluzioni, in cui oltre 140 Paesi avevano condannato l'aggressione della Russia e chiesto un'inversione di rotta sull'annessione di 4 regioni ucraine. 


Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha avuto un incontro bilaterale con il premier canadese Justin Trudeau durante la loro visita in Ucraina a tre anni dall'inizio dell'aggressione russa. "Con Trudeau a Kiev abbiamo ribadito il nostro sostegno all'Ucraina e la necessità che partecipi ai negoziati di pace", ha affermato Sanchez su X. "Abbiamo anche affrontato l'importanza di continuare ad ampliare le nostre relazioni commerciali e la necessità di continuare a difendere l'ordine multilaterale", ha aggiunto il premier spagnolo. 


La missione degli Stati Uniti all'Onu ha rettificato la sua posizione sulla risoluzione di sostegno all'Ucraina appena votata dall'Assemblea generale. Gli Usa avevano inizialmente votato contro, ma poi l'ambasciatrice ha spiegato che c'è stato un errore nell'uso del pulsante. La risoluzione votata era stata presentata dagli Usa, ma fortemente emendata dalla Francia e dai paesi UE. L'errore di voto aveva allineato le posizioni statunitensi a quelle russe. Il risultato finale della votazione vede 93 paesi a favore, 8 contrari e 73 astenuti. Anche Israele si è astenuto dopo il no iniziale. La risoluzione degli Usa chiedeva di porre fine alla guerra senza menzionare l'aggressione russa. 


L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione "Promuovere una pace globale, giusta e duratura in Ucraina". Nel documento, che ha ricevuto 93 voti a favore, 18 contrari - mentre 65 Paesi si sono astenuti - si chiede la de-escalation, la rapida cessazione delle ostilità e la risoluzione pacifica della guerra contro l'Ucraina. A votare contro, oltre alla Federazione Russa, sono stati: Bielorussia, Burkina Faso, Burundi, Repubblica Centrafricana, Corea del Nord, Guinea Equatoriale, Eritrea, Haiti, Ungheria, Israele, Mali, Isole Marshall, Nicaragua, Niger, Palau, Stati Uniti. 


"Speriamo di poter porre fine alla guerra quest'anno". Lo ha detto Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa a Kiev con i leader occidentali, alla domanda su quelli fossero le sue speranze per l'Ucraina ed il suo popolo dopo tre anni di guerra.


All'incontro con il G7 "tutti hanno sottolineato che l'obiettivo è la fine della guerra, e io ho sottolineato l'importanza del vitale accordo sui minerali che speriamo venga firmato molto presto". Lo ha scritto Donald Trump su Truth, ricordando inoltre che sta "discutendo seriamente con il presidente russo Vladimir Putin riguardo alla fine della guerra e i colloqui stanno procedendo molto bene!".


Gli Stati Uniti hanno votato in Assemblea generale Onu contro la risoluzione ucraina sostenuta dalla Ue sull'integrità territoriale di Kiev.


La risoluzione Usa sulla guerra in Ucraina è stata adottata dall'Assemblea generale dell'Onu con gli emendamenti proposti dalla Ue. L'Italia ha votato a favore del testo emendato. Passano dunque gli emendamenti presentati dalla Francia a nome della Ue alla risoluzione "Path to Peace". I voti sono stati in un caso 78 sì, 16 no e 67 astenuti; nel secondo caso 60 sì, 18 no e 81 astenuti. L'emendamento russo alla risoluzione è stato invece respinto: hanno votato contro 71 Paesi, 59 si sono astenuti e 31 si sono schierati a favore. Gli Usa avevano chiesto di bocciare tutti gli emendamenti. 


L'Assemblea generale dell'Onu ha ribadito il suo sostegno all'integrità territoriale dell'Ucraina. 


Emmanuel Macron ha elogiato l'Ucraina per il suo "coraggio" di fronte "all'aggressore" russo prima di incontrare Donald Trump alla Casa Bianca. "Da tre anni l'Ucraina combatte con coraggio rispettabile contro un aggressore: la Russia. Per la sua sovranità e libertà. Il nostro sostegno all'Ucraina rimarrà incrollabile. Sono a Washington per ribadirlo e andare avanti con il presidente Trump e i nostri alleati", ha detto.


L'Ucraina è "un esempio di merito, qualità e velocità" nell'iter di riforma e "se continuerà a questo ritmo" il suo ingresso nell'Ue "potrebbe essere prima del 2030". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a Kiev. "Sono profondamente colpita dalla rapidità e dalla qualità con cui l'Ucraina sta implementando le riforme e compiendo tutti i passi necessari" per entrare nell'Unione, ha sottolineato von der Leyen, elogiando a più riprese il "duro lavoro" svolto da Kiev "mentre combatte una guerra per la sopravvivenza" e la sua "volontà politica".


Gli Stati Uniti hanno chiesto a Russia e Ucraina di dare appoggio al loro piano di pace all'Onu a tre anni dall'inizio della guerra di Mosca contro Kiev. L'ambasciatrice americana Dorothy Shea ha presentato in assemblea generale il testo intitolato "Path to Peace", "Sentiero per la pace". 


Anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha parlato del terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. "A tre anni dalla brutale aggressione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa, vanno ribadite vicinanza e solidarietà alla coraggiosa resistenza ucraina a difesa della propria indipendenza e della libertà delle sue scelte nazionali. La violazione delle più basilari norme di convivenza internazionale, infrangendo anche solenni impegni assunti nel 1994 tra le due parti, le centinaia di migliaia di vittime, anche tra la popolazione civile, la devastazione volutamente perseguita delle infrastrutture ucraine sollecitano, insieme a una severa condanna, la ricerca di rapido avvio di colloqui affinché le due parti pervengano alla definizione di una pace giusta, in linea con i principi dell'Onu, garantita da efficaci misure di sicurezza che la rendano effettiva e definitiva", ha detto il presidente della Repubblica.


"Osserviamo con preoccupazione il tentativo degli Usa di decidere sulle teste degli europei e degli ucraini per fare un accordo con la Russia. Questo è inaccettabile per l'Europa". Lo ha detto il leader della Cdu, e futuro cancelliere tedesco, Friedrich Merz, rispondendo a Berlino alla Konrad Adenauer Haus. 


La Gran Bretagna ha lanciato "il più grande pacchetto di sanzioni" contro Mosca dall'inizio della guerra in Ucraina, proprio nel giorno in cui ne ricorre il terzo anniversario. E' quanto si legge in una nota del Foreign Office, secondo cui sono stati presi di mira 107 tra entità e individui sia in Russia sia in altri Paesi che contribuiscono allo sforzo militare del Cremlino e a quello economico. Fra questi c'è anche il ministro della Difesa nordcoreano No Kwang Chol oltre a generali e ad alti funzionari di Pyongyang "complici dello schieramento di oltre 11mila soldati" della Corea del Nord in Russia. 


L'adesione dell'Ucraina alla Nato "non è sul tavolo". Lo afferma Michael Waltz, il consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Le parole di Waltz seguono l'apertura del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a lasciare subito in caso di ingresso di Kiev nell'alleanza. 


Il presidente americano Donald Trump ha "cambiato il dibattito globale" nelle ultime settimane e ha "creato un'opportunità" per la pace in Ucraina ma servono garanzie di sicurezza a Kiev. Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer in videocollegamento coi leader europei e internazionali riuniti a Kiev per il terzo anniversario dall'inizio del conflitto con la Russia. "Se vogliamo che la pace duri, l'Ucraina deve avere un posto al tavolo delle trattative - ha sottolineato Starmer - e un accordo deve basarsi su un'Ucraina sovrana, sostenuta da forti garanzie di sicurezza".


I team di Ucraina e Stati Uniti d'America sono nelle fasi finali dei negoziati sulle terre rare e le trattative "sono molto costruttive". Lo ha scritto su X la vice prima ministra per l'integrazione europea ed euro-atlantica dell'Ucraina, Olga Stefanishyna, come riporta Rbc Ukraina. "Ci impegniamo a completarlo rapidamente per procedere con la firma. Ci auguriamo che i leader degli Stati Uniti e dell'Ucraina lo firmino e lo approvino a Washington il prima possibile per dimostrare il nostro impegno per i decenni a venire", ha scritto Stefanishyna. 


Nella conversazione telefonica odierna, i presidenti Vladimir Putin e Xi Jinping hanno confermato che le relazioni tra i due Paesi "rappresentano il fattore di stabilizzazione più importante negli affari mondiali". Lo riferisce il Cremlino, rendendo noto che Putin ha informato Xi del risultato dei colloqui con gli Usa. La cooperazione tra Mosca e Pechino, aggiunge l'ufficio di presidenza russo, è "strategica, non è soggetta a influenze esterne e non è rivolta contro nessuno".


"Non ci saranno negoziati credibili e di successo, né una pace duratura, senza l'Ucraina e l'Ue. Solo l'Ucraina può decidere quando ci saranno le condizioni per iniziare i colloqui di pace. La pace non può consistere in un semplice cessate il fuoco, dev'essere un accordo duraturo. La pace non deve premiare l'aggressore". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, a Kiev. "Putin vuole dividerci e oggi dimostriamo che il nostro sostegno è forte, unito e immutato", ha sottolineato, ribadendo la necessità di "garanzie di sicurezza concrete e forti garantiranno una pace giusta e duratura in Ucraina e in tutta Europa".


Il presidente cinese Xi Jinping ha detto che Mosca e Pechino "sono veri amici" che "si supportano a vicenda". Lo riferiscono i media statali in merito alla telefonata avvenuta oggi tra i due leader nel giorno del terzo anniversario dell'aggressione russa ai danni dell'Ucraina.


Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto una "pace reale e duratura" nel 2025 durante il vertice con alcuni leader occidentali, inclusi i vertici delle istituzioni Ue, organizzato a Kiev in occasione del terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. Il leader ucraino ha proposto uno scambio completo di tutti i prigionieri di guerra con la Russia come "inizio" del processo per porre fine al conflitto. "La Russia deve rilasciare gli ucraini. L'Ucraina è pronta a scambiare tutto per tutti, e questo è un modo giusto di iniziare", ha detto.


Mosca non vede le condizioni necessarie per la ripresa del dialogo con l'Europa, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "L'Europa continua sulla strada delle sanzioni e della volontà di continuare la guerra. Tale convinzione è del tutto in contrasto con un approccio di ricerca di una soluzione del confitto ucraino", ha detto Peskov ai giornalisti, poco dopo l'annuncio dall'adozione del 16esimo pacchetto di sanzioni alla Russia da parte dell'Ue. "Finora non vediamo le condizioni per la ripresa del dialogo con l'Europa", ha aggiunto.


Allerta aerea a Kiev durante la visita di alcuni leader occidentali, tra i quali i vertici delle istituzioni europee, presenti nella capitale ucraina per ribadire il loro sostegno nel terzo anniversario dell'invasione russa. L'aeronautica ucraina ha dichiarato di aver lanciato l'allerta a livello nazionale a causa della minaccia di un attacco missilistico russo. 


L'Ue, a differenza degli Stati Uniti, "è determinata a proseguire il conflitto in Ucraina". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitriy Peskov, in occasione dell'introduzione del sedicesimo pacchetto di sanzioni da parte dell'Ue contro la Russia. "Gli europei continuano sulla strada delle sanzioni, sulla strada della convinzione della necessità di continuare la guerra", ha detto Peskov ai giornalisti, "questa convinzione degli europei è in completo contrasto con lo stato d'animo di trovare una soluzione intorno all'Ucraina, cosa che, di fatto, stiamo facendo ora con gli americani". Lo riporta l'agenzia Tass.


La Russia non vuole un cessate il fuoco immediato lungo l'attuale linea del fronte in Ucraina per discutere in seguito le condizioni di pace. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti. Mosca cesserà le ostilità quando saranno raggiunti accordi accettabili per entrambe le parti, ha aggiunto.


"L'incontro della settimana scorsa a Riad ha dato speranza per un dialogo normale con gli Stati Uniti, e i contatti continueranno". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in una conferenza stampa ad Ankara dopo un colloquio con il suo omologo turco, Hakan Fidan. Lo riferisce l'agenzia Tass.


L'Europa "è qui per rafforzare l'Ucraina in questo momento critico". Lo ha detto la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, a Kiev. "Posso annunciare che un nuovo pagamento di 3,5 miliardi di euro per l'Ucraina arriverà già a marzo. E ci sarà un Consiglio europeo speciale. Presenterò un piano completo su come aumentare la nostra produzione di armi e le nostre capacità di difesa in Europa. E anche l'Ucraina ne avrà beneficio. Nessuno vuole più pace del popolo ucraino, ma una pace giusta e duratura si ottiene solo con la forza".


"La Russia e la sua leadership sono gli unici responsabili di questa guerra e delle atrocità commesse contro la popolazione ucraina. Continuiamo a chiedere che rispondano per tutti i crimini di guerra e i crimini contro l'umanità commessi. Accogliamo con favore i recenti passi compiuti verso l'istituzione di un Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina". Lo si legge in una dichiarazione congiunta delle tre istituzioni europee, Commissione, Parlamento e Consiglio in occasione del terzo anniversario dell'aggressione russa all'Ucraina.


Al terzo anno dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, il Consiglio Esteri ha appena adottato il 16° pacchetto di sanzioni contro Mosca. "Il pacchetto tocca settori vitali dell'economia russa, indebolendo ulteriormente la capacità del regime di condurre la sua guerra di aggressione illegale, non provocata e ingiustificata contro l'Ucraina", scrive il Consiglio.


"Dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina e andremo avanti insieme su questa strada. Puoi discutere anche con Putin, ma in quel negoziato deve esserci l'Europa e Kiev. Poi andremo avanti con il sedicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue, Kaja Kallas, arrivando al Consiglio Affari Esteri vestita di giallo e con una coccarda giallo azzurra, i colori dell'Ucraina. "Domani andrò a Washington per parlare col Segretario di Stato Marco Rubio. Quando dice che Zelensky è un dittatore, Trump sbaglia. Mi aspetto una stretta collaborazione con il nuovo governo tedesco e mi aspetto che si formi prima possibile".


"Se guardo ai messaggi che provengono dagli Stati Uniti, è chiaro che la narrazione russa è fortemente rappresentata". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue, Kaja Kallas entrando al consiglio Affari Esteri a Bruxelles, rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente Usa, Donald Trump, sia vittima di disinformazione russa.




Volodymyr Zelensky ha celebrato "tre anni di resistenza" nel terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. In un post sui social, il presidente del Paese ha parlato anche di "tre anni di gratitudine e di assoluto eroismo degli ucraini".


La Turchia "può contribuire ai colloqui di pace tra Russia e Ucraina, anche come Paese ospitante". Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante un colloquio telefonico con l'omologo francese Emmanuel Macron, affermando l'importanza di "lanciare un processo negoziale che non escluda alcuna delle parti nel conflitto".


I leader dell'Ue sono arrivati a Kiev per esprimere il loro sostegno all'Ucraina, nel terzo anniversario dell'invasione russa. "Siamo a Kiev oggi perché l'Ucraina è Europa. In questa lotta per la sopravvivenza non è solo il destino dell'Ucraina a essere in gioco, ma quello dell'Europa", ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.


Mosca afferma che le difese aeree hanno intercettato e distrutto nella notte 21 droni ucraini sulle regioni russe di Oryol, Bryansk e Ryazan.


L'Ue "deve accelerare l'invio di munizioni e armi all'Ucraina e questo sarà il cuore del nostro lavoro nelle prossime settimane". Lo ha detto Ursula von der Leyen durante il suo viaggio a Kiev parlando con l'European Newsroom. "Aumenteremo le sanzioni punitive contro la Russia, anche se dimostrerà una reale volontà a trovare un accordo per una pace duratura", ha sottolineato la Von der Leyen aggiungendo anche che l'Ue "ha preparato un pacchetto per la sicurezza energetica". "L'Ucraina è l'Europa. La nostra stretta partnership è nell'interesse", ha rimarcato la presidente della Commissione europea. 


"Esplosioni sono state udite a Kiev. I russi stanno cercando di attaccare la capitale con i droni, la difesa aerea funziona". Lo ha riferito Rbc-Ucraina citando l'amministrazione militare della capitale ucraina. 


L'Ucraina vuole credibili garanzie di sicurezza dall'Europa e dagli Stati Uniti perché è consapevole che "un altro cessate il fuoco, una Minsk III, concederebbe semplicemente il tempo a Putin per finanziare la sua macchina da guerra dopo l'allentamento delle sanzioni, riarmarsi e invadere di nuovo successivamente". Lo afferma il Wall Street Journal tracciando una "breve storia delle promesse russe non mantenute all'Ucraina". 

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