Soddisfatte le priorità necessarie per aprire i negoziati. A frenare è ancora una volta l'Ungheria
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La Commissione Ue ritiene che l'Ucraina abbia soddisfatto tutte e quattro le priorità necessarie per aprire i negoziati di adesione così come la Moldavia (tre, in questo caso). Lo rende noto la portavoce per l'allargamento della Commissione europea, Ana Pisonero. La Commissione ritiene inoltre che la conferenza intergovernativa per il Montenegro potrebbe tenersi rapidamente, alla luce dei recenti passi positivi compiuti e dei requisiti soddisfatti. Il comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue - Coreper - affronterà la questione. Budapest rema contro l'apertura della conferenza intergovernativa per Kiev.
"Si tratta di un passaggio importante affinché gli Stati membri decidano sull'apertura dei negoziati", riferiscono dalla Ue. "Nelle sue relazioni di aggiornamento orale di marzo 2023, la Commissione ha affermato che l'Ucraina aveva completato due delle quattro fasi di riforma in sospeso. Le fasi rimanenti riguardavano la "desoligarchizzazione" e la protezione delle minoranze nazionali. La Moldovia aveva completato due delle tre fasi di riforma in sospeso. Le fasi rimanenti riguardavano le riforme nel settore giudiziario".
"Da allora, i due Paesi hanno lavorato intensamente insieme. Il Consiglio ha lavorato intensamente per preparare il quadro negoziale. La Commissione ci sta ora fornendo un aggiornamento sui progressi compiuti di recente dai due Paesi candidati", ha aggiunto una fonte Ue.
L'obiettivo della presidenza belga è avviare la conferenza intergovernativa subito dopo il Consiglio Affari generali del 25 giugno. A frenare è ancora una volta l'Ungheria che chiede più garanzie economiche e sulla minoranza ungherese in Ucraina.