L'accusatrice di Jeffrey Epstein e del principe Andrea diceva di avere solo 4 giorni di vita. Ora la controparte dell'incidente dà la sua versione
Virginia Giuffre in ospedale. L'accusatrice di Epstein e del principe Andrea dice di avere solo quattro giorni di vita © Instagram
Virginia Giuffre in un letto di ospedale. Il volto segnato da lividi. "Mi hanno dato quattro giorni di vita per un'insufficienza renale", le sue parole diffuse via Instagram. Il tutto a seguito di un incidente stradale. Ora, il Mail Online ha rintracciato l'autista dello scuolabus coinvolto nell'incidente, che racconta la sua versione dei fatti. Rivelando che la collisione è stata lieve e che "è impossibile che la signora Giuffre sia in quelle condizioni a seguito di quel che è successo". Insomma, secondo l'autista del bus la grande accusatrice di Jeffrey Epsteine e del principe Andrea d'Inghilterra avrebbe "ingigantito ogni oltre limite" la gravità dell'accaduto.
Ross Munns, autista da 16 anni, racconta che stava guidano il suo scuolabus con a bordo 29 bambini lungo una strada a nord di Perth, a Neergabby, nell'Australia Occidentale. Erano circa le tre di pomeriggio. Davanti a lui una auto bianca, alla quale resta incolonnato "per circa tre chilometri. Quando ha rallentato fino a una velocità inferiore ai 75 chilometri all'ora, ho cominciato una manovra di sorpasso, in tutta sicurezza", racconta Munns. All'improvviso, "senza mettere la freccia, la vettura svolta a destra, per entrare in una strada che conduce a una proprietà rurale. Ho frenato e suonato il clacson, ma l'impatto è stato inevitabile. Non sono riuscito a evitare di urtare la macchina e di danneggiare il fanale posteriore della vettura. Ma è stata una collisione lieve. Se davvero avessi investito quell'auto a 110 chilometri all'ora (come ha dichiarato Virginia Giuffre), quelle due donne a bordo sarebbero certamente morte".
Ross Munns continua il suo racconto. Dopo l'urto, scende dallo scuolabus e si reca verso la vettura per assicurarsi che i due passeggeri stessero bene. "Alla guida c'era una donna. Era anziana e le ho chiesto se stava bene. Lei ha risposto: 'Sì, sto bene'. Ci siamo scambiati i dati e i numeri di telefono. Non ricordo che Virginia Giuffre fosse a bordo. Le ho chiesto se abitava qui e lei mi ha risposto: "No, sono una badante". Le ho detto che deve mettere la freccia quando deve svoltare. Lei ha chiesto se i bambini stavano bene e io ho detto "bene". E questa è stata tutta la nostra conversazione". Munns insiste nell'affermare che l'incidente è stato di lieve entità: "La macchina aveva solo il fanale posteriore rotto. Il bus non aveva danni nemmeno al Roo Bar (la barra progettata per proteggere i bus australiani dagli urti con i canguri, ndr)". Danni sicuramente inferiori ai 2.000 dollari, aggiunge al Mail Online Ross Munns, la soglia massima oltre la quale è obbligatoria la denuncia di incidente stradale alla polizia.
Ross Munns prosegue il suo racconto dicendo che sia il suo scuolabus sia la vettura guidata dalla 71enne e con una passeggera a bordo si sono allontanati senza aver bisogno di carro-attrezzi. Sostiene di aver comunque denunciato l'incidente alla polizia per non avere problemi con la sua azienda, che gode di ottima reputazione sulla sicurezza. "Per una forma di cortesia, ho chiamato la signora per dirle che avevo fatto denuncia", racconta al Mail Online. "Lei mi ha risposto dicendo che il passeggero che aveva in auto aveva un occhio nero. Tutto qui. E sono rimasto inorridito nel leggere il post su Instagram della signora Giuffre in cui affermava di essere rimasta gravemente ferita quando uno scuolabus si è schiantato contro la sua auto a una velocità di 110 km/h. È tutto ingigantito. Non l'ho nemmeno vista in macchina. In realtà, mi dispiace per lei. Se davvero avessi urtato quella macchina a 110 km/h, i due passeggeri sarebbero morti. Ho guidato ambulanze per anni e so cosa significa quella velocità". L'intervistatore chiede infine a Ross Munns quale sia stata la sua reazione dopo aver visto la foto delle ferite riportate dalla signora Giuffre e dopo aver letto le sue dichiarazioni: "Ho riso... Non c'è modo che tu possa esserti fatta quelle ferite se fossi stata in quella macchina. Comunque ora preferirei che tutto questo sparisse e basta". A seguito della denuncia presentata dall'autista dello scuolabus, la polizia ha confermato che l'incidente è stato registrato come "incidente stradale di lieve entità" e che non erano stati segnalati feriti. Per questo, non sono state mosse accuse contro nessuno dei due conducenti.
Intanto, la portavoce di Virginia Giuffre, Dini von Mueffling ha detto che "Virginia sta ricevendo cure mediche in ospedale. Apprezza molto il sostegno e gli auguri che le persone le stanno inviando." Aggiungendo che il post su Instagram in cui la sua assistita denunciava di avere solo quattro giorni di vita "è stato pubblicato in forma pubblica per sbaglio: doveva essere pubblicato sul profilo Facebook privato di Virginia". E fonti mediche hanno confermato al Mail Online che non è vero che le restano solo pochi giorni di vita.