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Il mercato auto ancora non decolla e cʼè chi chiede la proroga delle agevolazioni statali
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Il mercato auto ancora non decolla. A febbraio le immatricolazioni sono state 142.998, in calo del 12,3% rispetto al febbraio 2020. Se si considerano i primi due mesi dellʼanno, le vendite di auto nuove sono state 277.145, il 13,1% in meno del primo bimestre 2020, che ‒ va ricordato ‒ è stato lʼultimo bimestre “normale”, prima dellʼesplosione della pandemia.
“Una situazione critica – dice Michele Crisci, presidente dellʼUnrae, lʼunione che raggruppa le Case auto estere – che rischia di peggiorare nel prossimo mese con la fine degli incentivi. La crisi del 2020 è costata 10 miliardi di euro di minor fatturato al settore e 1,8 miliardi di incassi Iva in meno per lo Stato. Per evitare ulteriori danni economici e perdita di posti di lavoro è necessario intervenire con il rifinanziamento degli incentivi per i prossimi mesi fino a giugno”.
Una posizione condivisa da Paolo Scudieri, presidente Anfia, lʼassociazione dei costruttori nazionali. “Le misure dʼincentivazione alla domanda sono indispensabili per sostenere il comparto ‒ afferma Scudieri ‒ con le immatricolazioni di auto elettrificate in controtendenza: le ibride e le elettriche insieme sono in rialzo del 141,8% a febbraio e con una quota del 34,8% sorpassano le auto a benzina (33% di quota). Analogamente le ibride mild e full rappresentano il 28,9% del mercato di febbraio e superano la quota delle vetture diesel al 24,6%”.
Gli incentivi statali dunque non hanno finora sortito gli effetti sperati. A incidere, secondo il Centro Studi Promotor, sono due fattori di segno opposto: da un lato lʼepidemia limita gli spostamenti e quindi il bisogno di acquistare unʼauto nuova; dallʼaltro la domanda è fortemente sostenuta dalle agevolazioni, che però bastano per le auto elettriche e Full Hybrid ma scarseggiano per chi ancora opta per vetture con motorizzazioni tradizionali (quelle con emissioni di CO2 comprese tra 61 a 135 g/km). Per questʼultima fascia sono stati stanziati 250 milioni di euro, ma dal 18 gennaio (primo giorno di prenotazione del bonus) al 28 febbraio ne sono già stati assegnati 155 milioni.