La designer racconta su Instagram cosa le è successo a Los Angeles
La designer Diane von Furstenberg pubblica alcuni scatti shock sui social in cui mostra il volto contuso e un occhio cerchiato di nero e blu. "All'arrivo a Los Angeles, sono caduta sul marciapiede e ho battuto la fronte!" scrive la 78enne nella didascalia accanto ai selfie a letto: "Non ho sicuramente un bell'aspetto, ma sono grata che non sia niente di più serio !!!", aggiunge.
La von Furstenberg, struccata e con un'espressione seria e dolorante sul volto sottolinea di avere tuttavia la situazione sotto controllo: "Applico tantissimo gel all'arnica e sono felice che non sia peggiorato!! Avere il controllo è il segreto della sopravvivenza!”
L'icona di stile non ha divulgato ulteriori dettagli sul suo incidente, ma ha detto a Page Six: "Sono stata fortunata che non sia successo niente di peggio... sembro semplicemente brutta! È la vita! Tutto bene!”
Una fonte ha rivelato al tabloid che la designer è caduta in strada davanti a casa di sua figlia e sta bene. "È solo molto dolorante. È una persona che pubblica post ogni giorno e una caduta fa parte della vita...".
Diane von Furstenberg è nata a Bruxelles, in Belgio, in una famiglia ebraica molto agiata e cosmopolita. Cresce in Belgio e poi si trasferisce in Spagna per frequentare l’Università Complutense di Madrid. In seguito, studierà economia in Svizzera, a Ginevra.
Durante gli studi Diane lavora nel mondo della moda, prima come assistente del fotografo di moda Albert Koski e poi come apprendista tessile a Como presso l’azienda manifatturiera di Angelo Ferretti, che lei definirà il suo maestro e racconterà che grazie a lui ha imparato tutto su tagli, colori e tessuti. In questo periodo conosce e si innamora del principe Egon von Fürstenberg. I genitori di lui sono contrari alla relazione a causa delle sue origini ebraiche, ma nel 1968 i due si sposano comunque e hanno due figli Alexandre e Tatiana. Diane e il principe divorziano però a soli tre anni dalle nozze.
Ne 1970 Diane ha investito 30.000 dollari disegnando una linea di abbigliamento femminile, che diventa immediatamente popolare per le caratteristiche fantasie stampate sugli abiti. A testimonianza della sua importanza nel mondo della moda, alcune sue collezioni sono state esposte al Costume Institute del Metropolitan Museum of Art.