Paolo Pantaleoni: "Chiedo scusa, era una battuta". "A tutto c'è un limite", ha ribadito il marò su Facebook
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"Spero che queste parole siano uscite dalla testa e non dal cuore, ma lo dicesse ai nostri figli". Lo scrive il fuciliere Massimiliano Latorre commentando la frase del segretario di Rifondazione comunista di Rimini, Paolo Pantaleoni, che su Fb aveva scritto: "Ma non è ora che impicchino i due marò?". Il post era stato successivamente cancellato, con le scuse: "Si trattava di una battuta". Lunedì Pantaleoni ha rimesso l'incarico.
"Qui mi blocco - ha aggiunto Latorre - e non voglio far polemica. Quando saprà che siamo innocenti avrà ancora il coraggio di scherzare?". "A tutto c'è un limite - ha concluso - anche alla sopportazione". Intanto la polemica sui social network non si spegne.
Segretario Prc rimette il mandato - Lunedì pomeriggio Paolo Pantaleoni ha rimesso l'incarico a disposizione della Federazione, dopo le polemiche. "Il mio post sui marò - scrive in una dichiarazione - è stato una colossale scemenza, di cui mi scuso con tutte le persone che ho urtato, ferito ed infastidito".