Verso la decarbonizzazione

L'Italia torna al nucleare, il governo approva il disegno di legge delega

Il presidente Meloni: "Garantiremo all'Italia energia sicura, pulita, a basso costo". Esulta il vicepremier Tajani: "È una giornata storica". Entro 24 mesi i decreti legislativi"

28 Feb 2025 - 13:51
 © Afp

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Nel Consiglio dei Ministri dove si sono approvati gli aiuti al caro bollette, è passato anche il disegno di legge delega sul nucleare sostenibile. "Il governo - si legge nel testo - è delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti la disciplina per la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile sul territorio nazionale, anche ai fini della produzione di idrogeno, la disattivazione e lo smantellamento degli impianti esistenti, la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito, la ricerca, lo sviluppo e l'utilizzo dell'energia da fusione".

La delega prevede anche "la riorganizzazione delle competenze e delle funzioni in materia, anche mediante riordino e modificazioni della normativa vigente". Il provvedimento si inquadra nelle politiche europee per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 e per conseguire la sicurezza e l'indipendenza energetica del Paese e il contenimento dei costi dei consumi energetici. 

Meloni: "Energia pulita, sicura e a basso costo"

 "Oggi il governo ha approvato un importante provvedimento per garantire energia sicura, pulita, a basso costo, capace di assicurare sicurezza energetica e indipendenza strategica all'Italia. Parlo ovviamente dell'energia nucleare sulla quale ora chiediamo al Parlamento di esprimersi". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video diffuso sui social.

Tajani: giornata storica verso futuro energetico sostenibile

 "Questa è una giornata storica per l'Italia: con l'approvazione della legge delega sul nuovo nucleare comincia un percorso, in Parlamento e nel Paese, verso il futuro energetico sostenibile. Chiedo agli italiani di guardare a questo provvedimento con uno spirito propositivo e non pregiudiziale: di fronte non c'è il vecchio nucleare del passato, ma una fonte innovativa, pulita e sicura". Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Il lavoro svolto con grande cura dal ministro Gilberto Pichetto - sostiene Tajani - può rendere l'Italia moderna e competitiva, in un settore nel quale già esprime eccellenze pubbliche e private. Per Forza Italia il nuovo nucleare sostenibile è un punto qualificante del programma, che coerentemente portiamo avanti per il bene del Paese, delle sue famiglie e del settore produttivo".

Pichetto: Italia pronta ad affrontare sfide del futuro

 "Con il nucleare di nuova generazione, insieme alle rinnovabili - spiega il Ministro Pichetto Fratin - saremo in grado di raggiungere gli obiettivi della decarbonizzazione, garantendo la piena sicurezza energetica del Paese. Così l'Italia è pronta ad affrontare le sfide del futuro". L'obiettivo che si pone il provvedimento è raggiungere, con il contributo di questa innovativa fonte di energia, caratterizzata per essere 'green', programmabile e continua, i 'target' di decarbonizzazione e sicurezza energetica, così come delineati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. Il nuovo nucleare dovrà assicurare energia sufficiente a prezzi accessibili, con un contenimento dei costi energetici e il rafforzamento della competitività del sistema, si sottolinea nella nota del Mase.

La delega prevede che il Governo adotti una serie di decreti legislativi, entro 12 mesi dall'entrata in vigore, per disciplinare in maniera organica l'intero ciclo di vita della nuova energia sostenibile, attraverso la stesura di un Programma nazionale: dalla sperimentazione, localizzazione, costruzione ed esercizio dei nuovi moduli al tema della fabbricazione e riprocessamento del combustibile che sarà affrontato in una visione di economia circolare. Si interverrà, specifica la nota, anche sulla disattivazione e smantellamento degli impianti esistenti, la gestione dei rifiuti e del combustibile esaurito, la ricerca, lo sviluppo e l'utilizzo dell'energia da fusione, la riorganizzazione di competenze e funzioni, anche con l'istituzione di una Autorità indipendente per sicurezza, vigilanza e controllo. La delega servirà anche a prevedere strumenti formativi e informativi, formare nuovi tecnici e figure professionali del settore, individuare benefici per i territori interessati.

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