Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha risposto alle domande di alcuni ragazzi al Villaggio "Agricoltura è" in occasione dell'anniversario della firma dei Trattati di Roma
"I mercati aperti corrispondono a due interessi vitali: la pace e i nostri interessi vitali di esportazione. I dazi creano ostacoli ai mercati, alterano il mercato, penalizzano i prodotti di qualità e questo per noi è inaccettabile ma dovrebbe essere per tutti i Paesi del mondo inaccettabile". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rispondendo alle domande di alcuni ragazzi al Villaggio "Agricoltura è" in occasione dell'anniversario della firma dei Trattati di Roma. "Una collaborazione su regole leali è indispensabile. La risposta non sono i dazi ma le regole da far rispettare", ha aggiunto il Capo dello Stato.
Il presidente Mattarella, rispondendo a un'altra domanda, si è soffermato poi sul tema del linguaggio: "Siamo sommersi dagli acronimi, nel web, sulla stampa, anche nei documenti che ricevo: è come un linguaggio per iniziati che esclude chi non è consapevole", ha osservato il Capo dello Stato. "Riflette quello che sta avvenendo con i messaggi sui telefonini: si contrae il modo di esprimersi per guadagnare tempo ma il pensiero si esprime con la parola e se le parole si contraggono il pensiero non si esprime mai compiutamente, quindi bisogna stare attenti". "Acronimi e messaggi brevi sono indispensabili ma mai perdendo di vista quanto sia importante esprimersi in maniera compiuta", ha aggiunto Mattarella.