Non sono attese sorprese: il vicepremier sarà incoronato per la terza volta segretario del partito. Da rinnovare anche parte del Consiglio federale. Tra gli ospiti internazionali, attesa per gli interventi video di Orban e Bardella
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Prende il via a Firenze il weekend del congresso della Lega con Matteo Salvini che si presenta senza rivali: è infatti l'unico candidato alla segreteria federale e sarà così incoronato per la terza volta alla guida del Carroccio. In quest'occasione sarà rinnovato anche il Consiglio federale, di fatto l'organo esecutivo del partito in cui siedono di diritto i segretari regionali e i vicesegretari nazionali e, senza diritto di voto, tra gli altri, i capigruppo parlamentari e i presidente di Regione.
I posti in palio per il Consiglio federale sono 22, mentre sono state depositate 36 candidature. In ballo non risultano big del partito. Di sicuro correrà Simone Pillon, ex senatore cattolico, uno degli organizzatori dei "Family day" e noto per le sue battaglie anti-aborto, maternità surrogata e il ddl Zan. Tra i lombardi risultano candidati Fabrizio Cecchetti (ex Radio Padania), Luca Toccalini (coordinatore giovani e deputato), Silvia Sardone (europarlamentare e seconda, per preferenze, a Roberto Vannacci alle ultime Europee) e Simone Bossi (ex senatore e segretario provinciale a Cremona). Tra i veneti si fa il nome di Mara Bizzotto (oggi numero due al Senato) ed Erik Pretto.
Come da bozza del nuovo statuto, il segretario potrebbe nominare fino a quattro vice a cui non sarebbe più richiesto il requisito dell'anzianità di militanza, oggi superiore a 10 anni. Anche per questo è circolata l'idea di una "promozione" del generale Vannacci (in aggiunta agli attuali tre vice Stefani, Crippa e Durigon), ma il partito ha ribadito che al Congresso fiorentino "non ci saranno nomine". Insomma, ogni decisione è posticipata, anche per l'uomo che alle Europee ha portato 500mila preferenze.
In prospettiva gira la voce di affiancare il generale ai tre già in carica. E in quest'ottica si legge meglio anche la modifica dello statuto del partito. Vannacci al momento non è ancora iscritto formalmente alla Lega. E non è detto nemmeno partecipi al congresso. A domanda specifica su un suo ruolo nel partito ha risposto con un "vedremo" tutto da interpretare. Lo stesso Salvini è rimasto vago sull'iscrizione del generale: "Lo scoprirete solo vivendo. Sicuramente, se qualcuno vuole avere dei ruoli, lo fa da iscritto alla Lega, però questo lo vedrete sabato e domenica a Firenze".
Il congresso, che è il primo da quando è stata liquidata la vecchia Lega Nord, vedrà numerose mozioni sul tavolo, ma dovrebbero essere per lo più documenti programmatici e tematici. A Firenze, nella fortezza Da Basso sono attesi 725 delegati. Previsti anche ospiti istituzionali e internazionali: al di là dell'ipotesi, prima ventilata e poi smentita, di Elon Musk, Giorgia Meloni potrebbe intervenire con un videomessaggio così come - secondo le attese della Lega - in collegamento potrebbe esserci l'altro vicepremier, Antonio Tajani. Sempre in video dovrebbero collegarsi Jordan Bardella (leader di Rassemblement national), Viktor Orban e Geert Wilders. Non faranno mancare il proprio sostegno André Ventura, presidente di Chega e Santiago Abascal, numero uno di Vox. In presenza, invece, tra gli altri, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini e il segretario generale dell'Ugl Francesco Paolo Capone. Ed "è la prima volta che una assise di questo tipo - sottolinea la Lega - ospita Confindustria e un sindacato nazionale" fornendo "l'occasione per discutere di lavoro ed economia, temi fondamentali per la Lega".
Si parte sabato, con il saluto del segretario regionale della Lega in Toscana, Luca Baroncini. Seguiranno gli interventi di segretari regionali, parlamentari europei, il coordinatore dei Giovani, Luca Toccalini i vicesegretari federali, i governatori e i ministri leghisti. Saranno poi illustrate e votate le modifiche allo statuto. Successivamente saranno illustrate le mozioni: ne sono state presentate 17 e tutte tematiche: potrebbero essere votate dopo l'intervento finale e l'elezione del segretario (ma se il segretario le accogliesse tutte sarebbero di fatto "inglobate" nella sua candidatura).