Intervista alla musicista di fama internazionale nostra gradita ospite
di Giancarlo BastianelliHa riportato recentemente un grande successo a Madrid con “Rodelinda” di Handel e presto sarà pubblicato anche un Dvd dell’opera. Lei è Sonia Prina contralto di fama internazionale e gradito ospite di questa settimana a "Popular", a cui abbiamo chiesto le sue impressioni sulla rappresentazione....
Sonia Prina si è formata artisticamente al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, diplomandosi in tromba e canto, ed è attualmente ritenuta un contralto tra i migliori della sua generazione a livello mondiale. Nel 1996 fu ammessa all' Accademia del Teatro alla Scala e l'anno successivo iniziò ad esibirsi con un interesse speciale per il repertorio barocco anche se la sua innegabile curiosità e passione, la porta a proporre al pubblico repertori di altro tipo, sempre con un riscontro entusiasta dei melomani.
Tra i premi più prestigiosi da lei vinti l'“Abbiati” nel 2006 il “Tiberini d’Oro” nel 2014 in entrambi i casi come cantante dell'anno. Una forte vena comunicativa, una spontaneità innata, fanno di Sonia Prina un personaggio ideale per far apprezzare la lirica anche a persone che non appartengono a questo ambiente.
Il contralto ci racconta così le sue impressioni sulla rappresentazione di Madrid.
"Per la prima volta", dice Sonia Prina, "ho interpretato un ruolo femminile quello di Eduige, ho impersonato per tante volte ruoli maschile che per me è inconsueto interpretare una donna sul palcoscenico. L'Opera si avvale di una regia stupenda, curata da Claus Guth con una scenografia composta da una casa girevole con diversi spazi, che portano negli appartamenti dei protagonisti dell'Opera, attorno alla casa un paesaggio lunare la casa ricorda la scenografia del film "The Others", in questa casa c'è un bambino che è il figlio di Rodelinda e che vede spettri e figure strane che si aggirano in casa li disegna, i suo disegni vengono proiettati sui muri della casa, un'ambientazione molto "dark". Io sono un personaggio cattivissimo che alla fine si redime ed addirittura aiuterà Rodelinda, protagonista dell'opera, a ritrovare Bertarido. Un' Opera dalla trama avvincente che parla di potere, amore e denaro, elementi sempre attuali e moderni. Il Barocco è moderno perché i contenuti lo sono. Nelle opere di quel periodo ci sono molte cose interessanti di grande modernità, armonicamente accadono cose fantastiche, retaggio addirittura della musica del '600, mi piace interpretarle dal momento che io abbraccio tutto ciò che è moderno".
E' più difficile secondo te interpretare ruoli meno importanti in un'opera?
Quando fai un ruolo più piccolo rispetto ad altri devi pensare a dare il massimo, avendo meno spazio la tua parte deve essere ben cantata, Eduige è una donna doppiogiochista che userebbe chiunque pur di raggiungere il potere che è ciò che realmente le interessa, ad una certo punto si crea una contrapposizione tra Rodelida ed Eduige due donne che ognuna con le sue peculiarità si combattono per un uomo Grimolado, una rivalità quindi, tema anche questo sempre attuale.
Al teatro Regio di Parma e al Regio di Torino parteciperai al “Falstaff” di Giuseppe Verdi
Sono felicissima di far parte dello staff di quest’Opera di Verdi che a me piace molto, sono consapevole delle difficoltà, ma un cantante tecnicamente preparato, deve essere secondo me capace di fare tutto ci sono molti cantanti che riescono per merito della loro preparazione a cantare repertori completamente differenti tra loro, sarà secondo me un’occasione per fare qualcosa di diverso e stimolante. Poi proporrò al pubblico aro anche un programma che va da a Monteverdi a Gershwin: la prima sarà a Londra. Successivamente a Martinafranca sarò impegnata in un "Orlando" di Vivaldi.