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Il deputato del Pdl (autosospeso dal partito alla vigilia del voto) è accusato di corruzione, rivelazione di segreti di ufficio e associazione a delinquere nell'ambito dell'inchiesta sull'associazione segreta P4.
PERCHE’ IL VOTO SULL’ONOREVOLE MILANESE ERA COSI’ IMPORTANTE?
Il voto sull’onorevole Milanese era ritenuto un esame per la tenuta della maggioranza. E in particolare dell’alleanza fra Pdl e Lega. L’opposizione aveva chiesto il voto segreto proprio per mettere alla prova la coalizione di governo.
QUAL E’ STATO IL RISULTATO?
312 deputati hanno votato per il no all’arresto, 305 a favore. La maggioranza dunque ha tenuto, nonostante la presenza di 7 franchi tiratori (deputati della maggioranza che hanno votato con l’opposizione).
PERCHE’ IN QUESTI CASI CI VUOLE UN VOTO DELLA CAMERA?
Lo prevede la Costituzione. L'articolo 68 recita: "Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza".
PERCHE’ C’E’ STATA POLEMICA SU TREMONTI?
Anche se il voto riguardava il suo principale collaboratore, il ministro dell’economia era assente al momento del voto. Poche ore prima era volato a Washington per la riunione del Fondo monetario internazionale. Alcuni colleghi di partito hanno giudicano il comportamento del ministro "vergognoso" e "immorale".
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Manuela D'Argenio