© Esa
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"Potenti bagliori, viste mozzafiato sui poli solari e un curioso 'riccio' solare". È questa parte del prezioso bagaglio di informazioni fornito dalla sonda Solar Orbiter che, il 26 marzo scorso, ha avuto il suo primo approccio più ravvicinato al sole. Lo rende noto l'Agenzia spaziale europea (Esa), che ha guidato la missione in collaborazione con la Nasa. La navicella è arrivata al perielio, il punto sulla sua orbita più vicino al sole. L'analisi è appena iniziata ma i dati in possesso restituiscono già ora nozioni straordinarie sul comportamento del sole.