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Spazio, arriva la prima immagine del satellite italiano Iride

Si tratta di uno scorcio di Roma, con lo Stadio Olimpico, il Tevere e San Pietro. A immortalarlo il primo di un gruppo di satelliti realizzati a Torino 

29 Mar 2025 - 07:49
 © Agenzia Spaziale Europea

© Agenzia Spaziale Europea

Lo Stadio Olimpico, il Tevere e San Pietro: sono le prime immagini in arrivo da Pathfinder Heo di Iride, il satellite lanciato a gennaio come apripista della costellazione Iride, il programma per l'osservazione della Terra finanziato attraverso il Pnrr e coordinato dall'Agenzia spaziale europea con il supporto dell'Agenzia spaziale italiana.

 "Non è solo un'immagine di qualità ma un'immagine che dimostra le competenze di tutti quelli che hanno contribuito ad arrivare a questo momento", ha detto Simonetta Cheli, direttore del programma di Osservazione della Terra dell'Agenzia spaziale europea. 

L'immagine di Roma è in realtà un dettaglio di una "striscia" dell'Italia centrale, lunga un centinaio di chilometri e larga una decina, a partire dalla città di Fano sulla costa adriatica, attraversando l'Appennino centrale, fino a raggiungere Roma e, circa 20 km più a sud, Ostia, sul litorale laziale. Immagine in cui è possibile osservare dettagli con una risoluzione di 2,66 metri, un dato tre volte superiore rispetto a quella attualmente disponibile per l'acquisizione sistematica sul territorio italiano. "Un'immagine che non è solo la foto di Roma ma rappresenta un sistema produttivo e industriale molto importante, che ha comportato grandi sfide", ha commentato David Davino, Amministratore delegato dell'azienda Argotec di Torino.

Il satellite Heo Pathfinder e la costellazione Iride

 L'immagine è stata scattata dal microsatellite, del peso di 65 chilogrammi, Heo Pathfinder il primo di un gruppo di 25 satelliti realizzati da Argotec di Torino e che saranno lanciati in questi mesi, altri otto sono già pronti a essere lanciati entro l'anno, e nel complesso saranno 25 entro il 2026. Nel complesso Iride sarà una costellazione di famiglie di satelliti, 68 in totale di cui 25 della tipologia Heo, acronimo di Hawk for Earth Observation, nello spettro del visibile, e altre cinque serie di satelliti con strumenti di vario tipo, dai radar Sar a strumenti multispettrali e iperspettrali. Dati che copriranno tutto il pianeta ma focalizzandosi soprattutto sull'Italia per mettere a disposizione servizi alle autorità pubbliche locali e regionali per il monitoraggio della qualità dell'aria, della copertura del suolo, del clima e delle risorse idriche; per la mappatura dei movimenti del terreno (dovuti, ad esempio, a vulcani, terremoti o subsidenza) e per i servizi di emergenza e sicurezza.

"Questo di oggi è il primo straordinario passo verso l'inizio dell'operatività di Iride e dimostra la capacità del nostro tessuto industriale", ha concluso Francesco Longo, direttore Osservazione della Terra e Operazioni dell'Asi. Un piano ambizioso, unico nel panorama internazionale e nato grazie a un budget di 1,1 miliardi di euro, provenienti per gran parte dai fondi del Pnrr e che ha coinvolto oltre 70 aziende distribuite sul territorio italiano.   

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