In sala dal 3 aprile il nuovo film del visionario cineasta canadese presentato a Cannnes 2024. Con Vincent Cassel e Diane Kruger
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Il maestro del body horror David Cronenberg torna al cinema dal 3 aprile con "The Shrouds - Segreti sepolti" con cui continua la sua esplorazione dei confini tra tecnologia, corpo e mente, offrendo una riflessione profonda sul dolore e sulla memoria. Presentato in concorso al Festival di Cannes 2024, il film segna il ritorno sul grande schermo del visionario cineasta canadese e vede protagoniste le star internazionali Vincent Cassel, Diane Kruger e Guy Pearce. "In inglese, la parola ‘shroud’ designa il velo funerario, ma ha anche altri significati”, racconta il regista, “Può significare ‘coprire’ e ‘nascondere’". Tgcom24 vi offre una clip esclusiva.
Dedicato alla moglie Carolyn scomparsa nel 2017, "The Shrouds" è un thriller-horror e, nella parte finale, anche una intricata spy story. "La maggior parte dei rituali funebri riguarda proprio l’evitare la realtà della morte e ciò che accade a un corpo. Direi che, nel nostro film, questa è un'inversione della normale funzione di un sudario. Qui serve a rivelare, piuttosto che a celare. Ho scritto questo film mentre affrontavo il dolore per la perdita di mia moglie, scomparsa sette anni fa. Per me è stata un’esplorazione, perché non si trattava solo di un esercizio tecnico, ma anche di un esercizio emotivo".
Il protagonista Karsh (Cassel) è innamorato di sua moglie Becca (Kruger), così quando la donna muore colloca nella sua bara, dove ha promesso di raggiungerla, una telecamera attivabile con una semplice app del suo smartphone. Non solo: Karsh, che ha una mentalità imprenditoriale, fa di questa sua mania un'impresa, costruendo un intero cimitero con queste caratteristiche e fornito anche di un ristorante alla moda. Quando però alcune delle tombe vengono vandalizzate, Karsh cerca di indagare su chi sia l'artefice di questo attacco e quali siano le sue motivazioni. E da qui tutto si complica. L'uomo intraprende prima una storia con la sorella gemella di Betta (sempre Kruger, che interpreta poi anche un Avatar), scopre che il marito di lei, a cui ha affidato tutto il software, lo ha tradito e, infine, che dietro la profanazione delle tombe c'è forse un complotto russo-cinese. Tra sogni di sesso con la moglie mutilata dalla sua lunga malattia e sesso vero con la sorella di lei, Karsh sembra non riuscire a sfuggire all'incantamento per quella moglie "il cui corpo era il mondo".
"Quella tecnologia potrebbe esistere - ha detto il regista canadese - le persone potrebbero pensare sia un horror, un'opera soprannaturale, per me è invece un lavoro realistico. Non è affatto fantastico, potrebbe davvero accadere. Anche se va detto che sono comunque ateo, non credo nell'aldilà". E ancora Cronenberg: "Certamente alcune cose dette nel film sono vere. Ad esempio, quando mia moglie venne sepolta, volevo essere nella bara con lei. Non potevo immaginare di abbandonarla. Naturalmente, nel mondo reale questo non è possibile. Ma questo è stato il primo momento di ispirazione, perché oggi l'unico modo in cui puoi essere nella bara è usando la tecnologia". Infine, ha sottolineato il regista, "al di là di qualsiasi considerazione cinematografica sul body horror, un termine tra l'altro non mio, quello che conta è l'estetica. Karsh quando sogna dice a sua moglie: 'sei ancora sessualmente attraente, ti voglio ancora, sei ancora bella. Posso adattare la mia estetica a qualsiasi cosa sia diventato il tuo corpo perché ti amo e saremo legati per sempre'. Questo era quello che volevo dire". Regista di culto e maestro assoluto di un cinema mutante e visionario, David Cronenberg è considerato il padre del genere body horror: da sempre audace esploratore di temi come la trasformazione fisica, l’intersezione tra carne e tecnologia, il potere della mente e le mutazioni corporee, ha diretto film memorabili come "Videodrome”, “La zona morta”, “La Mosca", "eXistenZ", "Crash", "La promessa dell'assassino", "A History of Violence", "Cosmopolis", "A Dangerous Method", “Maps to the stars” e tanti altri.