A GENNAIO 2026

I Legnanesi tornano al Manzoni dopo 60 anni: "Partendo dalla tradizione facciamo ridere anche i giovani"

La celebre compagnia di teatro in dialetto sarà protagonista de "I promossi sposi" dall'8 gennaio al 22 febbraio 2026

03 Apr 2025 - 10:16
 © Ufficio stampa

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Per il teatro Manzoni a gennaio 2026 c'è un appuntamento con la storia. Dopo 60 anni infatti I Legnanesi torneranno nel teatro milanese dove erano stati per due stagioni tra il 1964 e il 1966. La celebre compagnia di teatro dialettale presenterà il nuovo spettacolo "I promossi sposi", con cui saranno in scena dall'8 gennaio al 22 febbraio 2026 per un totale di 42 repliche. "Erano almeno quattro anni che il direttore del teatro ci dava il tormento per convincerci ed eccoci qua - dice Antonio Provasio, fondatore e colonna della compagnia, che da Felice Musazzi ha ereditato il ruolo della Teresa -. Siamo strafelici, abbiamo la pelle d'oca al pensiero. Siamo l'ultima compagnia che porta in scena la rivista all'italiana, con musica, balli. Puntiamo a 42 date sold out!".  

La più longeva compagnia del panorama teatrale italiano torna quindi a Milano, ripartendo dal suo "salotto" dopo alcuni anni in cui gli spettacoli avevano trovato posto alle porte della città, con la sua formula che le ha dato tanta fortuna dal 1949 a oggi: portare in scena storie quotidiane di cortile, usando il dialetto lombardo e con una formazione completamente maschile, dove anche i ruoli femminili, a partire dalle protagoniste, la matriarca Teresa e sua figlia Mabilia, sono interpretati da uomini. In principio furono Felice Musazzi e Tony Barlocco, da quasi vent'anni i protagonisti sono Antonio Provasio ed Enrico Dalceri.  

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Il testo del nuovo spettacolo è in via di scrittura, come tutti gli ultimi della compagnia, per mano di Mitia Del Brocco (che di Provasio è la moglie), che questa volta ha voluto partire dall'ispirazione del titolo, quel "I promossi sposi" parafrasa l'opera del Manzoni per omaggiare il Manzoni che li ospiterà. Dalceri invece, come sempre, si sta occupando dei quadri musicali. "Non avremo orchestra in sala perché costerebbe troppo ma le musiche saranno tutte realizzate e registrate da musicisti veri, niente computer - specifica -. Al momento sto creando i quadri nuovi sui quali non posso anticipare molto, posso dire che un balletto sarà ispirato a Renzo e Lucia come omaggio al teatro". 

Nonostante la longevità della compagnia e l'uso del dialetto, la formula non sembra subire il peso degli anni e, anzi, da qualche stagione è avvenuta un'inversione di tendenza per quanto riguarda l'età media del pubblico. "Già nel 1984 molti si stupivano del successo di uno spettacolo teatrale in dialetto nel pieno degli sfavillanti anni 80 - dice Provasio -. In realtà da qualche tempo notiamo sempre più giovani e, soprattutto nelle recite della domenica, intere famiglie con i bambini che poi vogliono fare le foto con noi. E se fino a qualche tempo fa l'età media del nostro pubblico era over 60 ormai siamo over 40". 

A completare il trio di protagonisti c'è Italo Giglioli, che dal 2022 ha preso il ruolo di Giovanni, il marito "martire" di Teresa. "Quando mi hanno offerto il ruolo - spiega -, sono andato subito a vedermi tutto il possibile su quelli che mi avevano preceduto, cercando di prendere da loro il meglio aggiungendo un po' della mia personalità. Forse adesso Giovanni è un po' più loquace di un tempo". E a chi chiede come i Legnanesi riescano a fondere tradizione e innovazione, risponde di nuovo Antonio Provasio. "C'è stata innovazione ma sempre partendo dalla tradizione - dice -. L'impronta, le radici, sono fondamentali. Noi partiamo dal cortile, poi nel cortile si può parlare di qualsiasi cosa, anche perché negli spettacoli dei Legnanesi c'è sempre stato un occhio all'attualità. Il teatro si aggiorna, noi abbiamo italianizzato un po' le nostre commedie per non autoghettizzarci, anche perché il legnanese è un dialettico ostico e noi abbiamo allargato il nostro raggio di azione oltre la lombardia: abbiamo un grande successo in Emilia Romagna e durante la tournée andremo anche a Roma".

La prevendita per "I promossi sposi" sarà aperta da lunedì 14 aprile presso la biglietteria del teatro o online sul sito www.teatromanzoni.it, telefonicamente allo 0276366901 e attraverso il circuito Ticketone. 

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